Edoardo De Filippo e Franco Zeffirelli parlano di Pulcinella.

Italiano per stranieri: girando in rete, su youtube, ho trovato una vera e propria perla. Un video del 1973 in cui il regista Franco Zeffirelli parla con il grande attore e drammaturgo napoletano, Edoardo De Filippo, e gli chiede di spiegare come si usa la maschera di Pulcinella.

Franco Zeffirelli (Firenze 1923 – Roma 2019) è stato un regista teatrale e cinematografico. Dopo aver studiato architettura ha inziato a lavorare in teatro come scenografo e attore per poi, poco dopo, intraprendere la carriera di regista.

Teatro di prosa, opera lirica e cinema hanno permesso a Zeffirelli di affermarsi come uno dei registi italiani più apprezzati per la sua eleganza formale. “Gesù di Nazareth”, “La bisbetica domata”, “Romeo e Giulietta”, “Fratello sole, sorella luna”, sono fra i suoi film che più hanno incantato il pubblico di tutto il mondo. 

Eduardo De Filippo (Napoli 1900 - Roma 1984) era figlio d'arte, nato e cresciuto nel teatro napoletano. E' stato un instancabile inventore di personaggi e di trame scritte per la compagnia che ha fondato con i suoi fratelli: Peppino e Titina.

Opere come Napoli milionaria (1945), Questi fantasmi, Filomena Marturano (1946), Le bugia con le gambe lunghe (1948), lo hanno trasformato in breve tempo da autore anonimo, apprezzato dal pubblico napoletano, a autore realista dallo stile incisivo apprezzato in Italia, in Europa e in tutto il mondo.

Nel video qui sotto i due artisti parlano di Pulcinella, maschera sotto la quale Eduardo, agli inizi della sua carriera, ha raccontato gli umori, le ansie e la voglia di rivincita dei suoi primi personaggi.

Guarda il video e completa il testo sotto:

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Senti, la questione della maschera, questa maschera nera e scolpita che ha un'espressione fissa, mi ricorda tanto le maschere del teatro greco, il teatro romano. Erano, però, 1._________ completamente definite, un'espressione ferma, fissa.

Pulcinella invece ha liberato la parte inferiore del 2.__________, coprendo la parte superiore. Io ho sempre pensato, invece, che gli 3.__________ fossero quello che conta di più per un attore. Sì il movimento della bocca accompagna il movimento della maschera, perché la maschera può esprimere tanto la 4.__________ quanto il pianto.

Forse è meglio che io te lo faccia vedere praticamente: questa è la maschera che in arte viene chiamata la mezza sola, il pan di 5.___________ che poi i comici chiamano il cuppolone.

Stai attento: il pianto, il riso, il freddo, il caldo, l'amore, l'odio, spavalderia, pudore, 6.________, sì, no, paura.

E' bellissimo sembra un animale veramente spaventato! Sì, proprio: un 7._______ quando gli tirano un secchio d'acqua in faccia.

Approfondimento. La maschera di Pulcinella

Si tratta di una delle più famose maschere della Commedia dell'Arte italiana. E' la maschera napoletana più famosa al mondo. Insieme ad Arlecchino, Pulcinella rappresenta la persona semplice, quella che nella scala sociale occupa l'ultimo posto, l'uomo che pur conscio dei propri problemi riesce sempre a inventare un sorriso.

Con Pulcinella emerge lo spirito sottorraneo, venuto al mondo per esibire in una parentesi carnevalesca, un'insaziabile voracità, la sfrontatezza, la goffaggine e la furbizia diabolica ma piena di vita.

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