Locu Santu è un luogo speciale della Gallura.

C’è un luogo speciale in Sardegna, Locu Santu a 25 chilometri da Tempio Pausania e a 20 da Palau. Nella campagna tra colline bruciate dal sole e macchia mediterranea, si incontrano diverse chiese campestri prima di arrivare alla cittadina di Luogosanto (in sardo: Locu Santu).

Le chiese campestri sono piccole e semplici chiesette sorte in periodi diversi, le prime sono molto antiche e risalgano al medioevo. Sono dedicate alla Madonna o a vari Santi come San Simplicio, San Lussorio, San Nicola, san Trano, Santa Reparata …

Vale la pena lasciare il mare e la costa per per perdersi in questi luoghi un po’ fuori dal tempo, ma immersi nell’oro della Sardegna. I campi di grano tagliato, le mucche al pascolo, il verde della macchia mediterranea, rendono questi luoghi eterni. Sembrano uguali al passato e allo stesso tempo proiettati in un futuro che si ripete. Il tempo pare non passare.

La strada che porta a Luogosanto è in salita, nella Piazza Principale c’è la basilica dedicata a Nostra Signora di Luogosanto, la Regina della Gallura. Le case in pietra, le sughere, e a pochi passi dietro il monte Casteddu, resti nuragici, con l’impressionante Capanna delle Riunioni.

Pochi luoghi della Sardegna hanno una storia varia e interessante come Locu Santu. Il nome deriva dal fatto che due anacoreti: Nicola e Trano si fermarono nel territorio a sud del paese trovando riparo nelle spelonche tra i graniti. Vissero qui come eremiti.

I francescani, in seguito, negli stessi luoghi dove San Nicola e San Trano scelsero di meditare in solitudine, crearono due cappelle di cui oggi ne rimane solo una. Arrampicarsi fin quassù regala al viaggiatore l’idea di quella che era una ricerca di spiritualità tra paesaggi aspri e generosi allo stesso tempo.

L’eremo di San Trano si trova su un promontorio da cui si gode uno splendido panorama, tra gigantesche rocce modellate dal vento quest’antica chiesa campestre accoglie oggi i fedeli del posto che vengono a lasciare le loro richieste di grazia, si raccolgono in preghiera, si isolano per un po’ dal trambusto della quotidianità.

Osserva le parole:

Chiese campestri: Le chiese campestri venivano edificate in una posizione geografica lontana dal centro abitato. Nascevano per l’esigenza dei lavoratori dei campi di avere un luogo dove potersi rifugiare e pregare.

Anacoreta:  Persona religiosa che abbandona la società, e i suoi simili, per condurre una vita solitaria dedicandosi alla preghiera e alla meditazione.

Spelonca: Grotta, caverna; covo o casa estremamente povera e semplice.