Fondente, al latte o aromatizzato, l’importante è che sia cioccolato.

Gli italiani consumano 4 chili di cioccolato a testa, in un anno. Prediligono il cioccolato al latte ma sanno che quello che fa bene alla salute è quello fondente.

D’altronde lo sappiamo tutti: Il cioccolato mette di buono umore. Anzi è un vero e proprio toccasana per la nostra mente e per il nostro cuore perché contiene i flavonoli che riducono la pressione sanguigna.

Ha origine antichissime e deriva dai semi dell’albero della pianta di cacao. I primi a scoprirne il gusto piacevole sono stati gli Olmechi, in Messico, per poi continuare ad essere apprezzato dai Maya e dagli Aztechi, i quali sostenevano che avesse anche proprietà afrodisiache.

Da allora ha cambiato forma, spessore, colore e ingredienti base per conquistare tutto il mondo.

In Italia non solo si consuma in grandi quantità ma si produce anche. Vediamo allora come si arriva al cioccolato partendo dal cacao.

Guarda il video e inserisci le parole che mancano.

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La foresta equatoriale è il luogo ideale per le piante di cacao, infatti il cacao cresce bene sotto l’____________(1) protettiva di altri alberi ad alto fusto. L’ambiente ideale non è quello della monocoltura ma la consociazione con altre piante. I __________ (2) raccolgono i frutti di cacao nelle piantagioni dove si trovano anche altre piante, che producono frutti commestibili.

I frutti di cacao devono essere spaccati a _________ (3) con un machete, per estrarne le fave. Le fave vengono poi conferite a un centro di raccolta locale, ancora avvolte nella loro _________ (4) bianca e collosa. Sono quindi controllate e selezionate per eliminare quelle non mature o rovinate.

Le quantità raccolte vengono poi pesate, in base al ________ (5) vengono pagati i contadini. L’operazione successiva è la fermentazione: In questa fase le fave di cacao vengono depositate in grandi __________ (6), dove rimangono per una settimana. La temperatura sale fino a 50 gradi e così si blocca la germinazione del seme.

Terminato il periodo di ________________ (7), il cacao viene messo ad essiccare al sole su appositi telai per un periodo di tempo che varia dai 7 ai 15 giorni, durante il quale le fave vengono regolarmente rimestate. Una volta essiccate, vengono messe nei sacchi pronte per essere trasportate alla sede centrale di raccolta.

Qui, le fave di cacao che giungono dalla foresta, vengono sottoposte all’ultimo controllo qualità.

Ci si accerta che siano sane, fermentate ed essiccate in modo corretto. A questo punto i ___________ (8) vengono spediti in Europa.

Il cacao del commercio equo, proviene dal centro e sud America e dall’Africa ______________ (9) ma viene poi lavorato in Italia dove diventerà cioccolato. Qui le fave di cacao sono immesse in un impianto industriale; da 100 tonnellate di fave si ricavano circa 80 tonnellate di cioccolato.

Le fave vengono sbucciate con l’______________ (10) di raggi infrarossi, in seguito il cacao viene spezzettato per farne una granella che viene tostata. A questo punto viene trasformato in pasta di cacao che sarà pressata per dividere il ___________ (11) dalla polvere.

Successivamente i diversi ingredienti vengono mescolati in quantità variabili, per ottenere diversi tipi di cioccolato. Con l’aggiunta di solo zucchero si ottiene il cacao fondente. Con il latte o le ____________ (12) si ottengono cioccolato al latte o gianduia, con l’uso del solo burro di cacao si ottiene il cioccolato bianco.

Ora il cioccolato è pronto per essere colato negli _____________ (13), in modo da ottenere le tavolette che vengono incartate e imballate per arrivare agli scaffali dei negozi.

Ricorda queste parole:

alberi ad alto fusto

piantagioni

controllare

selezionare

trasportare

impianto industriale

incartare

imballare