A legendary cycling heroine: Alfonsina Strada. (Level B1).

Alfonsina Morini Strada was the first, and only, woman who participated at “Giro d’Italia” one of cycling’s three major stage races. It happened in 1924.

She came from a peasant and numerous family and for her the bycicle meant freedom. When she was ten she spent all her time on the two wheels and that was a problem for her parents. It was inacceptable a women who ran faster then men. The mother thought that a marriage could be the right solution and gives an ultimatum: if Alfonsina continues to ride the bike, she must get married and leave home.  When she was 14 years old Alfonsina married Luigi Strada. He was her first supporter; he encourageh her, buying them as a wedding gift a racing bike.

In the following years she won nearly all the girls’ races she entered and many of the boys’ events. Her reputation brought an invitation to ride the Grand Prix of St Petersburg in Russia in 1909. She was such a success that the Zarina Alexandra⋅wanted her husband, Zar Nicholas II of Russia, to give her a gold medal. (…)

In italiano (livello B1)

Alfonsa Maria Rosa Morini nacque nel 1891 in una famiglia di contadini molto numerosa. I suoi genitori erano braccianti, cioè lavoravano la terra e avevano 10 figli, Alfonsa era la seconda.

Una sera del 1901 quando Alfonsina aveva 10 anni e stava aiutando la madre a preparare cena arrivò suo padre con una sorpresa: una vecchia bicicletta mezza rotta che aveva preso al mercato in cambio di una gallina. Alfonsina se ne innamorò subito e così tanto che la mattina seguente cominciò a usarla e non smise più. Stava sempre in bici, partiva presto e tornava tardi, andava sempre più velocemente a correre tra i campi. Niente la fermava. Però la gente, i contadini, il vicinato la criticava, soprattutto quando andava particolarmente veloce le loro voci malevolmente si alzavano “Sei un diavolo in gonnella, dove pensi di andare?” I commenti aumentavano con l’aumentare dell’età di Alfonsa. Il padre e la madre erano contrari alla passione della figlia per la bicicletta; avevano provato a vietarle di toccare la bicicletta per giorni ma, alla fine, Alfonsina, trovava sempre il modo di salire in sella e scappare via.

Ormai era una ragazza, quasi una donna a dire al vero, perché a quei tempi una ragazza di 14 anni era già da considerarsi da marito. E così alla mamma, stanca di sentire i commenti della gente sulle stravaganze di sua figlia, venne l’idea di farla sposare. “Se le troviamo un marito ci penserà lui a tenerla buona e ferma in casa!” disse la donna.

Nel 1905 Alfonsina sposò un meccanico di nome Luigi Strada, il quale come regalo di nozze alla moglie regalò una bellissima bicicletta proprio come lei gli aveva chiesto. Lui diventò il suo primo sostenitore e insieme si trasferirono a Milano. A soli 16 anni Alfonsina iniziò a farsi notare, nel 1909 gareggiò davanti allo Zar Nicola II e la Zarina che decisero di consegnarle un premio speciale: una medaglia d’oro.

Dopo cominciarono anni difficili per tutti e Alfonsina pedalava in un’Italia del Nord provata dalla guerra e dalla povertà. In fondo la bicicletta era stata la sua fortuna perché la famiglia Strada era più fortunata di molte altre. Nel 1924 la crisi economica si faceva sentire a tutti i livelli, l’Italia era entrata nel ventennio fascista. Il dodicesimo Giro d’Italia era difficile da organizzare. I ciclisti più famosi (come Girardengo) avevano chiesto soldi per partecipare ma l’organizzazione aveva rifiutato. Quando Alfonsina andò a chiedere di iscriversi le dissero di sì anche sperando che la sua presenza accendesse la curiosità di qualche giornalista e qualche sponsor. E così per la prima e unica volta una donna partecipò al Giro d’Italia! Alfonsina terminò il Giro nonostante i tanti ostacoli e le tante cadute arrivò al traguardo insieme a soli altri 29 partecipanti su 90.

L’Italia non le permise più di partecipare al Giro negli anni successivi. Per molti versi il nostro paese è lento ad accettare i cambiamenti e il Giro resterà a beneficio solo degli uomini. Alfonsina partecipò a molte altre gare e nel 1938 a Parigi batté il record femminile dell’ora.  Aveva 47 anni. Poco dopo Luigi Strada morì e Alfonsina dopo alcuni anni si risposò con Messori anche lui ex ciclista che l’aveva seguita negli anni delle sue prime gare ufficiali. I due aprirono un negozio in cui si riparavano biciclette e sempre in bicicletta tutte le mattine Alfonsina, ormai donna matura, andava a lavorare. Quando fu troppo stanca di pedalare si comprò una moto e continuò a viaggiare fino al 1959, anno della sua morte. Le cronache del tempo raccontarono in dettaglio le ultime ore della vita di una donna straordinaria che ha fatto della sua passione la sua vita ed è entrata nella storia come unica donna al Giro d’Italia.

Rispondi alle domande.

  1. Come vivevano le famiglie più povere alla fine dell’800?
  2. Perché i vicini non apprezzavano che Alfonsina andasse in bicicletta?
  3. Perché sua madre voleva farla sposare da giovanissima?
  4. Come vivevano i civili durante la Prima Guerra Mondiale?
  5. Come era la situazione economica e polita nel 1924?
  6. Perché Alfonsina Strada è da considerarsi una pioniera?

Scrivi le tue risposte nei commenti.

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