I pronomi e la focaccia: anche oggi esercitiamo i pronomi diretti parlando di una ricetta.

Una ricetta antichissima perché l’uomo ha imparato presto a macinare il grano e a impastarlo con l’acqua. Oggi però esistono molti tipi di focaccia e in Italia sicuramente la più famosa è quella genovese.

Vediamo allora qual è la sua storia e esercitiamo i pronomi insieme: i pronomi e la focaccia.

Ingredienti:

  • 500 g di farina;
  • 1 dl di olio extravergine d’oliva;
  • 30 g di sale;
  • 30 g lievito;
  • acqua

Inserisci i pronomi diretti

La scoperta del grano come alimento nutritivo è molto antica. Tutto è iniziato cuocendo1/__ mescolato all’acqua, formando delle piccole schiacciate rotonde.

Quando si parla di focaccia, però, il pensiero corre soprattutto verso la Liguria che conta innumerevoli, e buonissime, tipologie di focacce che si iniziano a consumare già al mattino presto, inzuppando2/__ nel caffè e latte.

Quella classica, sottilissima e intrisa d’olio è molto amata dai tutti i genovesi, 3/__ chiamano “fugassa” e 4/__ descrivono così:

“La focaccia bisogna mangiar5/__ appena esce dal forno; allora brucia le mani, ha tutto il suo olio vivo e sano e caldo, e bisogna mangiar6/__ camminando lentamente, come se si pensasse alla fondazione del mondo; e non si deve pensare a niente, solo alla focaccia che si sta mangiando.E se si è in vista del mare, è meglio ancora: la focaccia allora si condisce anche di mare.”

Vittorio G. Rossi (giornalista e scrittore ligure).

Si racconta che, i genovesi, nel 1500 la “fugassa”7/___ mangiassero persino in chiesa durante i matrimoni; il rumore delle mascelle in movimento copriva la predica in latino del prete anche al momento della benedizione degli sposi. Addirittura durante i funerali non 8/__ lasciavano a casa e l’odore fragrante della focaccia si mescolava a quello dell’incenso. Il vescovo fu, così, costretto a minacciare scomuniche a chi avesse continuato a mangiar9/__ in chiesa e l’usanza terminò, probabilmente, a malincuore.

Ancora oggi la “fugassa” regna sovrana nelle panetterie liguri e diverse sono le sue versioni. Queste le più tradizionali:

– Focaccia di Genova: deve avere lo spessore fra uno e due centimetri, deve essere pienad’olio e con la crosta dorata, la superficie è caratterizzata dalla presenza di buchi.

– Focaccia di Recco, la cui nascita sembrerebbe attestarsi nel XII secolo secondo un documento che cita una preparazione offerta ai crociati in partenza verso la Terrasanta. Ѐ fatta con una sfoglia sottilissima ripiena di formaggio fresco e morbido.

La focaccia genovese e i pronomi diretti.
i pronomi e la focaccia

– Focaccia di Voltri, pur derivando dagli stessi ingredienti dalla classica genovese ne differisce per la consistenza dell’impasto e per la tecnica di cottura.

Ricetta classica

La ricetta storica originale, figlia della povertà delle genti, prevede di preparare un impasto piuttosto denso, con circa 500 gr di farina bianca, lievito di birra, un pizzico di sale, uno di zucchero, qualche goccia di olio di oliva e tanta acqua quanta occorre.

Ingredienti semplici, come avete visto, ma la lavorazione è molto importante:la sua durata (dall’inizio dell’impasto all’infornata, comprese le varie lievitazioni) è stimata intorno a 10 ore.

La sera prima setacciate la farina e disponete10/__ a fontana. Sciogliete il lievito e lo zucchero in 1 tazzina d’acqua tiepida e versate tutto al centro della fontana. Aggiungete il sale, unite altri 150 ml di acqua e iniziate ad impastare. Lavorate11/__ in modo da ottenere un impasto elastico e omogeneo.Coprite accuratamente la pasta e fate12/__ lievitare, al riparo dalle correnti, per almeno 8 ore.

La mattina seguente stendete la pasta e disponete13/_- in una teglia unta. Spennellate la superficie con l’emulsione di olio e acqua e lavorate14/__ con i polpastrelli in modo da formare delle fossette.

Coprite la teglia con un panno e fatela riposare per circa 2 ore. Cospargete15/__ di sale e cuocete16/__ in forno già caldo alla massima temperatura per circa 15 minuti.

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