Eco studied medieval philosophy at the University of Turin, and for many years he was a legendarily beloved professor of semiotics at the University of Bologna. For half a century, he has been an internationally famous essayist, writing often about media culture and literature. 

Eco’s first and still most popular novel, The Name of the Rose, a murder mystery and a delicious bit of postmodernism set in a remote Benedictine abbey in the Middle Ages, was published in Italy in 1980.

In the following years, Eco received worldwide literary acclaim and established himself as one of the best contemporary writers with his novels “Foucault’s Pendulum” and “The Island of the Day Before”.

He died in 2016 after publishing seven novels altogether.

One of his last quote captured significant attention on the web:

“Social media gives legions of idiots the right to speak when they once only spoke at a bar after a glass of wine, without harming the community. Then they were quickly silenced, but now they have the same right to speak as a Nobel Prize winner. It’s the invasion of the idiots.” 

In italiano. Livello B1/B2

Guarda questa breve intervista e rispondi alle domande.

Da che cosa siamo oppressi secondo Umberto Eco?

Che cosa si rischia di perdere?

Che tipo di fenomeno è quello di Twitter?

E’ bene esprimersi subito secondo Eco?

Cosa pensa Umberto Eco di Twitter?

L’account con il nome di Umberto Eco presente su Twitter è gestito da lui?

Umberto Eco: “Con i social parola a legioni di imbecilli”

Ecco cosa pensava il famoso scrittore italiano, morto nel 2016, dei social Network.

Pubblicato il 10/06/2015

«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».

Attacca Internet Umberto Eco nel breve incontro con i giornalisti nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale a Torino, dopo aver ricevuto dal Rettore Gianmaria Ajani la laurea honoris causa in “Comunicazione e Cultura dei media” perché «ha arricchito la cultura italiana e internazionale nei campi della filosofia, dell’analisi della società contemporanea e della letteratura, ha rinnovato profondamente lo studio della comunicazione e della semiotica». È lo stesso ateneo in cui nel 1954 si era laureato in Filosofia: «la seconda volta nella stessa Università, pare sia legittimo, anche se avrei preferito una laurea in fisica nucleare o in matematica», scherza Eco.

«La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità», osserva Eco che invita i giornali «a filtrare con un’equipe di specialisti le informazioni di internet perché nessuno è in grado di capire oggi se un sito sia attendibile o meno». «I giornali dovrebbero dedicare almeno due pagine all’analisi critica dei siti, così come i professori dovrebbero insegnare ai ragazzi a utilizzare i siti per fare i temi. Saper copiare è una virtù ma bisogna paragonare le informazioni per capire se sono attendibili o meno».

Eco vede un futuro per la carta stampata. «C’è un ritorno al cartaceo. Aziende degli USA che hanno vissuto e trionfato su internet hanno comprato giornali. Questo mi dice che c’è un avvenire, il giornale non scomparirà a maggior ragione nell’era di internet in cui imperversa la sindrome del complotto e proliferano bufale*».

Le bufale

Tu cosa ne pensi?

Secondo te in futuro si leggeranno ancora i giornali cartacei?

Davvero non c’è modo di proteggersi dalle bufale su Internet?

Ricordi una bufala in particolare alla quale hai creduto?

Il termine bufala può indicare in lingua italiana un’affermazione falsa o inverosimile. Può perciò essere volta a ingannare il pubblico.

Ripasso grammaticale: il gerundio

Completa le seguenti frasi usando stare+gerundio coniugati al tempo giusto.

  1. Carla . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (preparare) il ragù.

2. Alla radio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (trasmettere) il Festival di Sanremo.

3. In questo momento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (tuonare) e . . . . . . . . . . . . . . . . (piovere) a dirotto.

4. Mentre io . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (fare) colazione, è arrivata mia sorella piangendo.

5. Questo film . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (avere) molto successo.

6. Che cosa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (fare) Ale quando l’hai incontrato?

7. A chi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (telefonare) Carlo?

8. Il Presidente della Repubblica  . . . . . . . . . . . .. . . . . . . .(parlare) in televisione.

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