This a Blog is for Italian language learners. Learning successfully comes through having to communicate real meaning. When learners are involved in real communication, their natural strategies for language acquisition will be used, and this will allow them to learn to use the language.

The focus of a language is to communicate a particular thought to the listener. Every single sentence – and sometimes single words- has a function. That means that when we teach a language communicatively, we teach our students how to express what they want to say, and how to combine words to express those intentions.

When we understand that language is used to communicate and that to communicate we need to use a specific combination of words, we realize that this concept can even be introduced on the first day  of a beginner class. The important part of Communicative Language Teaching is that we can teach our students to communicate right from the beginning by presenting the target language through context. We do not need to teach Italian using the students’ mother tongue (as in the Translation method) or get the students to memorize sentences as other grammatical oriented methods do.

The teaching of grammar has always stirred controversy among researchers. Historically, the question of whether grammar should be taught explicitly or implicitly has always been hotly debated; normally, the inductive method is closely linked to the communication-based approaches.

Anyway nowadays many teachers believe that the inductive method works perfectly with beginner students while in an intermediate and advanced level we can emphasizes an incidental focus on explicit grammatical forms to direct learners’ attention to various linguistic features of their language. At the same time we can help them aware of the linguistic forms while conforming to the communicative practices.

Which book can help us?

I reccommended often this grammar to students who study Italian in an individual course. You can find here.

English Gramma for students of Italian explains the grammatically terms and concepts with straight-forward explanation and numerous examples. It ca be keyed to any elementary book and you can use on your own thanks to table of contents and index.

But there many others …

When I work with a class of beginners I usually recommend a practical and very useful grammar book written by Susanna Nocchi for Alma Edizioni, You can find here.

In italiano

A che cosa serve la grammatica?

Un celebre proverbio recita “val più la pratica che la grammatica” e certo possiamo asserire che una lingua si impara praticandola più facilmente che studiandone solamente le regole.

Ma non siamo tutti uguali. Ognuno di noi ha esigenze diverse, ogni studente deve arrivare a costruirsi un percorso autonomo che, molto probabilmente includerà tutti e due: sia la pratica che la grammatica.

Perché la grammatica è la struttura che ci può fortificare, nel dubbio se ricordiamo una regola siamo avvantaggiati.

Ma in pratica che cosa è la grammatica?

Secondo l’enciclopedia treccani che vi consigliamo sempre di consultare:
“Il termine grammatica deriva dal greco, dove l’espressione tèchne grammatikè indicava “l’arte dello scrivere” (infatti gramma vuol dire propriamente “scrittura, lettera”). Tuttavia, già nell’antichità greca aveva assunto il significato di studio del linguaggio, delle lingue. E, in sostanza, questo significato originario è rimasto più o meno lo stesso fino a oggi (…)
Tuttavia, di solito la grammatica è intesa come studio sistematico di una lingua e delle sue norme (o regole). In tal senso lo studio grammaticale consente di descrivere com’è fatta una lingua in tutti i suoi aspetti e quali sono le sue regole di funzionamento. Se le regole che apprendiamo spontaneamente determinano la grammatica vissuta o implicita, lo studio di una lingua e delle sue norme si può chiamare grammatica esplicita o riflessa. In altre parole, attraverso lo studio grammaticale diventiamo consapevoli dei meccanismi alla base dell’uso della lingua”.

Ecco forse è proprio consapevolezza la parola chiave: sapere perché si scelgono delle parole invece che altre ci aiuta a capire meglio il linguaggio e tutto ciò che lo circonda.

Nel tentativo di riuscire a essere almeno un po’ consapevole personalmente tengo sempre sulla scrivania la Grammatica Zanichelli. E’ un’opera pensata per italiani, ma non è detto che non possa rivelarsi utilissima anche agli stranieri di livello avanzato.

Per concludere citiamo il fisico e storico Enrico Bellone che ci aiuta a dare una collocazione alle nostre esigenze di consapevolezza:

“Di solito la grammatica è intesa come studio sistematico di una lingua e delle sue norme. In tal senso lo studio grammaticale consente di descrivere com’è fatta una lingua in tutti i suoi aspetti e quali sono le sue regole di funzionamento. Se le regole che apprendiamo spontaneamente determinano la grammatica vissuta o implicita, lo studio di una lingua e delle sue norme si può chiamare grammatica esplicita o riflessa. In altre parole, attraverso lo studio grammaticale diventiamo consapevoli dei meccanismi alla base dell’uso della lingua”.

E voi cosa ne pensate? Vi piace studiare la grammatica? Voi ne avete una preferita?

Se vi va lasciate un commento qui sotto.

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