Caterina de’ Medici (Italian Level B1/B2).

Caterina de Medici was born in Florence on 13 April 1519. Her father was Lorenzo de Medici, Duke of Urbino and ruler of Florence and her mother was Madeleine de la Tour d’Auvergne, cousin of Francis I, King of France.

In 1533, at the age of 14, Catherine’s uncle Pope Clement VII arranged her marriage to the duke of Orléans, second son of the king of France.It was not until ten years after their marriage that Catherine gave birth to their first child. This greatly improved the queen’s position and the couple eventually had seven surviving children.

In 1536, the duke of Orléans became heir to the throne. Eleven years later he was crowned Henry II of France. Unfortunately it was to be a short reign as Henry died in a jousting accident in 1559. Their eldest son Francis was proclaimed king, but died after less than a year. Then in 1560, their second son Charles was crowned, aged just ten years old. Catherine acted as regent for the young king and as a result dominated Charles throughout his reign.

In 1572, in an effort to bring reconciliation, Catherine arranged the marriage of her daughter Marguerite to the Protestant Henry, King of Navarre. During the wedding celebrations in Paris, hundreds of Protestants who had gathered for the wedding, were murdered. This became known as the St Bartholomew’s Day Massacre.

Catherine died on 5 January 1589 and was buried next to her husband in the church of St Denis in Paris.

Caterina de Medici, figlia di Lorenzo II de’ Medici (1492-1519), duca d’Urbino, e di Madeleine de la Tour d’Auvergne (1495-1519), è stata una figura femminile d’eccellenza. Politica di prim’ordine, spregiudicata, determinata, capace di muoversi mirabilmente tra i veleni, le invidie e le ambizioni della corte di Francia ma anche abile stratega politica.

Era ancora molto giovane, appena un’ingenua quattordicenne, bruttina, pallida, con gli occhi a palla caratteristici della famiglia Medici, quando arrivò a Marsiglia per sposare il bel coetaneo Enrico II d’Orléans e dai nobili di corte fu sdegnosamente definita “grassa bottegaia fiorentina”.

Anche se il futuro Re di Francia rimase molto deluso dal suo aspetto, nel 1533 la sposò per motivi di stato, ma per dieci anni alla corte francese si attese invano un erede, e più di una volta Caterina rischiò di essere rispedita a casa visto che non nascevano figli. Per questo “la bottegaia” dotata di un vorace appetito, ma anche di gusti molto raffinati, ricorse all’arte culinaria per farsi ben volere e, in qualche modo, costruire il proprio successo. Aveva pazienza, cultura e un forte senso del dovere e non si fece mai scoraggiare dalla relazione che suo marito intraprese per molti anni con Diana di Poitiers.

Grazie ai cuochi e ai pasticceri che l’avevano seguita dalla corte fiorentina, la regina influenzò le trasformazioni già in atto nella rozza ma sfarzosa cucina francese, presentando ghiotte ricette e l’uso di posate come la forchetta.

Pierre de Brantôme nella “Vie des femmes galantes” così descrive i maestri toscani: “sapevano molto bene accoppiare le leccornie alla lubricità e a quanto e più la scienza medica conoscesse”.

Si narra che Caterina ritenesse afrodisiaci molti alimenti. Entravano nell’elenco: il cardo, lo scalogno, le zucchine, il sedano, i funghi, le fave, le cipolle, ma i carciofi cotti nel vino erano in assoluto i suoi prediletti. Si dedicò quindi alla cucina e le leggende raccontano addirittura che, nei dieci anni in cui non riusciva a concepire figli, sembra portasse appeso al collo un sacchetto contenente ceneri di rana e testicoli di maiale.

Sarà solo un caso, senz’altro, ma fatto sta che dopo Caterina mise alla luce ben nove eredi, di cui tre futuri Re di Francia e una Regina di Spagna.

Enrico morì prematuramente e sul trono si susseguirono i figli che però si mostrarono troppo deboli di salute o troppo giovani per governare. E’ ella stessa a reggere il paese al posto del giovanissimo figlio Carlo IX. Di fatto Caterina governò per 15 anni in cui però crebbe l’ostilità dei nobili nei suoi confronti. Nel 1572 assegnò la seconda figlia al protestante Enrico di Navarra  ma il matrimonio era inaccettabile agli occhi dei cattolici più intransigenti e tra il 23 e il 24 agosto migliaia di protestanti, venuti ad assistere alle nozze, furono uccisi. In quell’agosto ci furono tragici scontri e la strage è passata alla storia come il massacro di San Bartalomeo. Storicamente è su Caterina che cadde la responsabilità anche se in realtà le sue decisioni politiche dimostrano che nei suoi intenti c’erano propositi di pace in un periodo storico in cui le lotte religiose non lasciavano tregua.

Morì nel 1589 all’età di 69 anni e fu sepolta accanto al marito.

Secondo i suoi detrattori diresse gli affari di stato organizzando banchetti dai costi spropositati e il suo nome verrà per molto tempo legato ai fatti di sangue che abbiamo ricordato. In realtà la sua politica di alleanze strategiche ha gettato le basi per una convivenza pacifica tra i protestanti e i cattolici francesi; Caterina de’Medici è stata il primo esempio di tolleranza religiosa nell’Europa moderna.

Esercizio 1. Abbina le parole alla loro giusta definizione.

Spregiudicata Che mangia molto, avida/o di cibo.
Ingenua Golosa
Bottegaia Senza paure, libera da qualsiasi pregiudizio o scrupolo
Rozza Giovane innocente
Ghiotta Ricevimento elegante o solenne
Vorace Per lo più in tono negativo: qualcuno interessato solo
per trarre guadagno
Gala Persona o cosa volgare, di campagna o montagna, priva di elaborazione

Scrivi.

  1. Descrivi il fisico e la personalità di Caterina De’ Medici.
  2. Perché è considerata una donna superstiziosa?

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