Rifiuti zero? Si può! L’imperativo (Italian Level B1).

A primary schoolteacher Rossano Ercolini, in 1997, recognised the potentially damaging effects that the planned local incinerator would have on the health of residents and on the surrounding landscape.

With the help of Dr Paul Connett, a world expert on incineration and Zero Waste, he set about convincing local residents of the potential danger of erecting an incinerator in their community (Capannori a small village in Tuscany). The movement was successful in blocking construction and soon spread to three other communities threatened with incineration in the region.

Ercolini decided that the only approach was that of waste reduction. He took over the running of the local waste collectioncorporation, to create a door-to-door waste collection pilot scheme. After a year he stepped down from his role and went back to campaigning against incineration around Italy. Ercolini managed to persuade the town council of Capannori to be the first in Europe to sign up to the Zero Waste Strategy in 2007, committing to sending zero waste to landfill by 2020.

Not only has work been done to improve recycling rates – emphasis has also been placed on reuse. The municipality opened its own Reuse Centre in the village of Lammari in 2011. The centre is steadily expanding its activity- in 2012, 93 tonnes of objects were dropped at the centre and in 2013 those figures look set to rise.

Where Capannori is truly leading the field is in the area of waste prevention – between 2004 and 2012 the overall volume of waste generated per person dropped by 39% (from 1,92kg to 1,18 kg/person/year) and it is foreseen that it will continue to go down thanks to the extension of pay-as-you-throw scheme to all the municipality.

In italiano: si può fare!

Il Italia, ormai, l’unica idea che abbiamo dei rifiuti è quella degli scioperi dei netturbini che lasciano le strade sommerse di sacchi, della tragedia della Terra dei fuochi e delle discariche fuori legge sparse in tutto il Paese; allora dovremmo disperarci. E infatti lo facciamo perché è giusto non abbassare la guardia.

Ma ci sono anche storie migliori di quello che crediamo. E lo possiamo leggere nel nuovo libro di Rossano Ercolini, “Rifiuti zero. I dieci passi per la rivoluzione ecologica dal premio Nobel per l’ambiente”.

È la realtà che si vive a Capannori (LU) dove è in atto una rivoluzione silenziosa; si tratta della rete Rifiuti Zero, movimento civico e filosofia di vita che nasce da una realtà internazionale ma di cui Rossano Ercolini è il principale artefice in Italia. Tutto inizia nel 1997 quando nel piccolo comune toscano si progetta la costruzione di un inceneritore. Ercolini, allora maestro di scuola elementare, avverte sulla pericolosità ambientale del progetto e convince il sindaco a risolvere il problema riducendo e selezionando i rifiuti. Da allora è stata fatta molto strada e adesso gran parte delle energie si investono nel riciclo. Un modello che si cerca di esportare in tutt’Italia. www.rifiutizerocapannori.it

Il libro

Nel libro ci sono esperienze, suggerimenti, concretezza; si getta un ponte per traghettare al più presto questo paese verso un nuovo paradigma. Che naturalmente non a tutti piace perché non a tutti porta vantaggi economici. «Grazie a uno sforzo «dal basso» di molte associazioni, il nostro Paese ha raggiunto un livello di raccolta differenziata superiore a quella di Inghilterra, Francia, e persino Danimarca e Olanda, spiega l’autore.

Quindi si può vivere senza mandare tonnellate di rifiuti in inceneritori o in discarica, azzerando l’inquinamento che da essi deriva e non immettendo microplastiche nei mari? La risposta è sì, e questo libro indica un modello in dieci passi: dalla corretta raccolta differenziata porta a porta, al compostaggio che trasforma in fertilizzante il nostro umido, dal riciclo dei materiali al dare una seconda vita a molti nostri oggetti ed elettrodomestici, da una bolletta che premi con incentivi i cittadini virtuosi a una accorta politica degli imballaggi che li riduca all’origine o li renda compostabili».

«Questa rivoluzione silenziosa è già in atto. Va verso un nuovo mondo pulito, e dipende da una nuova collaborazione responsabile e lungimirante fra cittadini, istituzioni e produttori. Perché mai come nel caso dei rifiuti, si può dire che il futuro del mondo è nelle nostre mani». 

Chi è Rossano Ercolini?

Toscano, maestro elementare, è ideatore e responsabile del progetto «Passi concreti verso Rifiuti Zero». Si occupa attivamente di gestione dei rifiuti da 34 anni, in particolare il suo impegno è andato alla divulgazione dei rischi ambientali derivanti dagli inceneritori e a promuovere lo stile di vita a spreco zero. Per queste sue battaglie ha ricevuto nel 2013 il prestigioso Goldman Environmental Prize, il Nobel alternativo per l’ambiente, è stato ospite del presidente Obama e ha conquistato fama mondiale. Attualmente è presidente del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e dell’associazione Zero Waste Europe. Presiede anche l’associazione Diritto al Futuro, ed è tra i principali fondatori della Rete Nazionale Rifiuti Zero. Oltre a numerosi articoli sull’argomento, ha pubblicato nel 2014 per Garzanti Non bruciamo il futuro.  (testo riadattato da ilcambiamento.it)

Cosa fare?

Il primo passo lo devono fare i cittadini, tutti noi. Se noi cittadini con le nostre mani mischiamo abbiamo i rifiuti, ma se veniamo ben informati e formati a separare i diversi flussi non avremo rifiuti, ma risorse preziosissime per la macroeconomia, per l’industria manifatturiera italiana che è la seconda più importante d’Europa, ma non ha materie materie prime, come scarsissime le ha la stessa Europa.

Come differenziare bene? Voi fate la raccolta differenziata?

Date dei consigli in Italiano per una corretta raccolta differenziata.

Parlate dei rifiuti organici, del vetro, della plastica, dell’alluminio, della carta e cartone e dell’indifferenziato.

Rifiuti
rifiuti zero

Grammatica: L’imperativo

Parlare in una classe di italiano per stranieri di raccolta differenziata e come realizzarla, è un ottimo modo per per presentare il tempo verbale dell’imperativo: si può usare per esprimere un ordine, un comando, un consiglio. Gli studenti possono prima raccontare come funziona nei loro paesi di provenienza e poi provare a scambiarsi consigli su come fare in modo che la raccolta differenziata risulti effettivamente efficace.

OrdineSta’ zitto! 

ComandoPrendimi la borsa, per favore.

Consiglio Fa’la cosa giusta


La forma

L’imperativo ha solo il tempo presente e le tre persone tu, noi, voi:

1° Mangiare2° Credere3° Partire
(Tu) mangia(Tu) credi(Tu) parti
(Noi) mangiamo(Noi) crediamo(Noi) partiamo
(Voi) mangiate(Voi) credete(Voi) partite

L’imperativo dei verbi essere e avere

Essere                              Avere
(Tu) sii(Tu) abbi
(Noi) siamo(Noi) abbiamo
(Voi) siate(Voi) abbiate

Di seguito viene indicato l’imperativo di alcuni dei più importanti verbi irregolari:

AndareDareStareDireFare
(Tu) va’da’sta’di’fa’
(Noi) andiamodiamostiamodiciamoFacciamo
(Voi) andatedatestatediteFate

Quando si usa l’imperativo con un pronome personale, diretto o indiretto, quest’ultimo si mette dopo l’imperativo stesso:

Prendilo

Mangiala

Ascoltala

Parlale

Vacci

Ditelo

Ascoltatemi

Dammi …

L’imperativo negativo alla 2a persona singolare si forma con non + infinito:

Carlo, non fare tutto questo rumore!

(tu) non fumare

Alla 1a e 2a persona plurale si mette semplicemente non prima della forma positiva:

Non fumiamo

Non fumate

Con l’imperativo negativo il pronome si può mettere sia prima, sia dopo il verbo:

Non ti preoccupare → Non preoccuparti

Non lo fate → Non fatelo

*L’imperativo formale lo vedremo nel volume di livello successivo.

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Esercizio 3 Trasforma gli imperativi negativi in positivi e viceversa

1.Saluta tutti da parte mia = Non salutare nessuno da parte mia

2.Studia bene perché domani c’è il compito = ……………………………………….

3.Fate attenzione= …………………………………………………………………………….

4. Non ripetere sempre le solite cose = ………………………………………………….

5.Non fare rumore = …………………………………………………………………………..

6.Fa’ tutti gli esercizi = ………………………………………………………………………..

7. Non mangiarti le unghie = ………………………………………………………………..

8.Non chiamarmi troppo tardi = ………………………………………………………….

9.Stiamo fermi per un attimo = …………………………………………………………..

10.Non mangiare i grassi = …………………………………………………………………..

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