What are the most popular Italian words?

Italian is not only beautiful, it’s also necessary. How could you talk about music without Italian?

How can you spak about the beauty of life (or dolce vita) without the following words?

Let’s see:

Paparazzo was launched by Federico Fellini and the same did with dolce vita. Another film director, Sergio Leone, invented the spaghetti western (which has also become western spaghetti). Anyway, as everybody can expect, cooking is the most dynamic sector. Very used all around the world are words such as tiramisù, pesto, salame, espresso, risotto, cannelloni ecc… Of course the most popular words are still spaghetti, pizza, and cappuccino.

But overall if you love music, or you just want to talk about it, you need a lot of Italian words.

That’s because the rules for music notation were worked out and written down in Italian around 1000 AD. Guido d’Arezzo created the earliest version of the heads-and-stems-on-staves structure that we know today.

Then the composers wanted also to describe their music in more detail and tell musicians exactly how it should be played. So, they wrote musical directions on their pieces like andante and rallentando. After a while, these terms became quite fashionable. So, when the rest of Europe started notating their music, they continued the trend in the same language. Some terms crept into the English dictionary where there are some Italian terms like tempoadagio and allegretto. Terms which are only used in the context of writing or reading music.

But others, like concerto, piano, soprano and opera were so stylish that they have made their way from the original Italian into our everyday musical vocabulary.

Always from the music (and show) world are words like diva and primadonna.

And so: We all speak Italian!

In italiano

Molte, e molti, insegnanti di italiano per stranieri, come me, iniziano la prima lezione di un corso elementare con la consueta domanda: Quali parole italiane conoscete già?E’ generalmente facile sentirsi rispondere con parole che rimandano al mondo del cibo come: spaghetti, pasta, pizza, tiramisù oppure parole provenienti dal settore della musica come opera, piano, forte e anche adagio, allegro, andante. Probabilmente non mancherà qualcuno che ha già sentito risponderà ulrnado: bella, ciao, per concludere con: ciao bella!

Eppure gli italianismi diffusi in tutto il mondo sono ben di più; 
Fellini, per esempio, con i suoi film ha lanciato nel mondo le parole paparazzo (presente in ben 23 lingue straniere) e dolce vita (espressione che usano tutti). Al regista Sergio Leone si deve invece la fortuna degli spaghetti western (che talvolta può diventare anche western spaghetti).  E sempre legata al mondo della musica, e in qualche modo anche a quello del cinema se non addirittura a quello del tetro, è la diffusione di parole come diva e primadonna.

All’arte invece si deve il successo di parole come chiaroscuro e (af)fresco.

Non mancano poi alcune espressioni che evidentemente denotano non solo un’esclamazione molto diffusa ma rimandano a un certo tipo di cultura: mamma mia è quella più emblematica. E rimanendo in un certo tipo di visione culturale, forse un po’ stereotipata, anche casanova è una parola italiana molto conosciuta all’estero che non accenna a essere archiviata.

Londra.

Vi sono inoltre termini italiani entrati a far parte di un’altra lingua ma con un significato differente dall’originale, ad esempio pepperoni nei paesi anglosassoni (in America in particolar modo) non identifica un tipo di ortaggio come qui da noi ma una salsiccia molto saporita e piccante. Come abbiamo già scritto in un altro post, può capitare che un turista americano venga in Italia, si sieda in pizzeria e chieda una pizza ai pepperoni aspettandosi un bella pizza con il salamino piccante e invece gli arriva una pizza con i peperoni, appunto!

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