Andrea Camilleri (1925-2019) con i suoi romanzi, e grazie anche alla serie TV che da essi è stata ispirata, ha fatto conoscere e amare la Sicilia in tutto il mondo.

Perché la sua è stata una voce originale e carismatica che non ha mai avuto paura di dire quello che pensava.

Perché ha insegnato a noi tutti che la creatività non ha limiti di età, che si può essere originali, acuti e coraggiosi fino alla fine.

Per questo, e non solo per aver creato Montalbano, oggi ci sentiamo tutti un po’ più soli anche se ti porteremo sempre con noi.

Ciao, Maestro.

Qui alcune delle frasi più belle di Andrea Camilleri:

In ognuna manca una parola, prova a inserirla.

  • Non _____, ma sogno.
  • Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i __________ si camuffano da intelligenti.
  • Il rinnovamento avverrà quando qualcuno avrà finalmente il ____________ di dire che in politica non tutto è possibile.
  • Elena è stata, semplicemente, tutte le ________ che gli uomini nel corso dei secoli hanno di volta in volta amato e odiato. Una e centomila. Mai “nessuna”.
  • Prendere le ferie nel mese d’__________ mi è sempre parsa una decisione sbagliata
  • Lo scirocco è uno dei momenti più belli che possano essere concessi all’uomo, in quanto l’incapacità di movimento in quei giorni ti porta a stare immobile a contemplare una pietra per tre _____, prima che arrivi un venticello. Lo scirocco ti dà questa possibilità di contemplazione, di ragionare sopra alle cose.
  • Non bisogna mai avere paura dell’altro _________ tu rispetto all’altro sei l’altro.
  • Alla nascita ti danno il ticket in cui è compreso tutto: la malattia, la giovinezza, la maturità e anche la vecchiaia e la morte. Non puoi rifiutarti di __________ perché è compreso nel biglietto. O l’accetti serenamente e te ne fai una ragione o sei un povero coglione!
  • Gli innamorati non perdono tempo a scrivere “ti voglio bene”, mandano una sigla, tvb. E se si vuole far partecipi gli amici di un dolore o di una gioia, basta inviare loro il disegnino che mostra un faccino triste o sorridente. L’omologazione assoluta. Spero che i poeti, gli scrittori, gli artisti, gli scienziati continuino a scrivere lunghe ________ agli amici, ai colleghi, alle loro donne. Altrimenti i nostri posteri non capiranno nulla dei nostri sentimenti, di com’eravamo.

Vedi anche:

Un’intervista a Camilleri con esercizio