Per parlare del genere dei nomi in italiano (maschile e femminile) iniziamo con una domanda semplice: Sono più indecisi gli uomini o le donne?

Non so

“Ho conosciuto Giulia dodici anni fa: lei frequentava, cioè, non frequentava l’ultimo anno di Psicologia a Roma. Faceva la pendolare. Tutti trenta e qualche lode, nonostante il pendolarismo, e io non so se era lei troppo intelligente o la facoltà troppo stupida. Aveva ventiquattro anni, come me, era bella e già allora sapeva quello che voleva.

Io, invece, dopo essermi diplomato con un brillante trentasette, che è di gran lunga preferibile al trentotto perché meno banale, tentai timidamente di proseguire gli studi iscrivendomi a Medicina, ma dopo qualche esame abbandonai perché capii che non ero tagliato per fare il medico, visto che mi sentivo addosso tutte le malattie che studiavo, il sangue mi faceva orrore e per di più svenni subito alla prima esercitazione di anatomia.

Indeciso su quale sarebbe stato il mio futuro, senza un’idea precisa su cosa fare esattamente da grande, mi lasciavo trasportare da derive inerziali, evitando di fare programmi che andassero aldilà dell’ora successiva o cullando progetti irrealizzabili”.

Comprensione. A cosa si riferisce l’autore quando dice:

tutti trenta e qualche lode

il pendolarismo

diplomato con un brillante trentasette

mi lasciavo trasportare da derive inerziali

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Lavorando sul lessico

Forma una frase con ciascuna delle parole che seguono:

Fare il pendolare, pendolarismo, pendolo

Di gran lunga

Timidamente, timido,

Mi sento addosso

Aldilà

Conversazione:

Quando eri giovane sapevi quello che volevi?

Pensi che i giovani di oggi abbiano le idee chiare riguardo al futuro?

Qual è secondo te l’età in cui è più difficile prendere le decisioni?

Leggi:

Il mio problema è che io spesso non so anche sulle questioni che mi riguardano personalmente, anche quando a chiedermi qualcosa è Giulia, mia moglie, che invece è una che sa. Come quando mi ha detto che aspettavamo un figlio e mi ha chiesto se ero contento.

Oggi lo so, oggi saprei rispondere perfettamente, ma allora non lo sapevo, se ero contento oppure no.

Cosa ne pensi?

E’ diffusa questa sensazione tra i giovani padri?

Motiva la tua risposta.

(I brani che hai letto sono tratti dal romanzo di Lorenzo Licalzi “>Grammatica italiana di Dardano, Trifone)

Parole maschili e femminili.