La grande bellezza, video e nomi derivati. (B1/B2)

Un video tratto da “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino e i nomi derivati.

Il sostantivo bellezza deriva dall’aggettivo bello.

Guarda questo video tratto dal film La grande bellezza:

La grande bellezza e i nomi derivati
  1. Qual è la più consistente scoperta che Jep ha fatto dopo i 65 anni?
  2. Cosa ha fatto quando è arrivato a Roma?
  3. Quanti anni aveva?
  4. Cosa desiderava a quei tempi?
  5. Che tipo di potere voleva?

Mondanità

Mondano/a

Bellezza

Bello/a

LA GRANDE BELLEZZA

Jep Gambardella (Toni Servillo) è un giornalista di costume e critico teatrale, dal fascino innegabile, impegnato a districarsi tra gli eventi mondani di una Roma così immersa nella bellezza del passato, che tanto più risalta la decadenza del presente.

Gambardella da giovane ha avuto successo come scrittore con un libro molto venduto poi non ha più scritto altri libri, non solo per sua pigrizia, ma soprattutto per un blocco creativo da cui non riesce a uscire.

Con il tempo, lo scopo della sua esistenza è diventato quello di trasformarsi in “un mondano”, ma non un mondano qualunque, bensì “il re dei mondani”, come lui stesso confessa:

“Quando sono arrivato a Roma, a 26 anni, sono precipitato abbastanza presto, quasi senza rendermene conto, in quello che potrebbe essere definito “il vortice della mondanità”. Ma io non volevo essere semplicemente un mondano. Volevo diventare il re dei mondani. E ci sono riuscito. Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire”. 

“La grande bellezza” è un film del 2013 diretto da Paolo Sorrentino.

La sceneggiatura è stata scritta dal regista assieme a Umberto Contarello.

È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2013. Ha vinto il Premio Oscar come miglior film straniero, il Golden Globe e il BAFTA nella stessa categoria, quattro European Film Awards, nove David di Donatello (su 18 nomination), cinque Nastri d’Argento e numerosi altri premi internazionali.

Il film si apre con una citazione da Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, che è una chiave di lettura del film:

«Viaggiare è molto utile, fa lavorare l’immaginazione, il resto è solo delusioni e pene. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario: ecco la sua forza, va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose: è tutto inventato»

Nomi semplici

I nomi semplici (o primitivi) non derivano da altre parole.

Libro

Fiore

Scarpa

Nomi derivati

I nomi derivati derivano da un’altra parola (nome, aggettivo, verbo), tramite l’aggiunta di suffissi e/o prefissi.

Da un nome

Libro > Libreria

Fiore > Fioraio

Scarpa > Scarpiera

Da un aggettivo

Bello > Bellezza

Semplice > Semplicità

Pigro > Pigrizia

Da un verbo

Avviare > Avviamento

Liberare > Liberazione

Riscaldare > Riscaldamento

Esercizio 1. Prova a scrivere il nome che deriva dai seguenti aggettivi:

atroce – atrocità

grande –

veloce –

intelligente –

scarso/a –

allegro/a –

astuto/a

Esercizio 2. Prova a scrivere i nomi che derivano dai seguenti verbi.

lavorare – lavorazione

riscaldare –

eccitare –

nascere –

programmare –

creare –

sostentare –

citare –

esistere –

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