Dario Fo e le preposizioni. (Italian Level B1/B2).

Dario Luigi Angelo Fo  è stato attore, regista, drammaturgo e pittore.

Ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1997 con la seguente motivazione:

«seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.»

Completa il testo inserendo le preposizioni, semplici e articolate, che mancano.

Dario Fo è nato a San Giano, in provincia di Varese, nel 1926. Suo padre faceva il ferroviere e sua madre la contadina: era una famiglia proletaria, 1.___ tradizioni democratiche e antifasciste.

Dai suoi compaesani, 2.____ la maggior parte contrabbandieri e pescatori di frodo, tutti individui dotati di una fantasia senza limiti, Fo ha imparato a vedere e 3.___ leggere le cose in un certo modo.

A Milano giovanissimo, ha frequentato l’Accademia di Brera. Si è iscritto al Politecnico, che ha frequentato fino 4.____ sette esami dalla laurea. 

Studiando architettura, ha iniziato 5.____ interessarsi 6.____ chiese romaniche e è rimasto stupito 7.____ fatto che la maggior parte 8._____ esse fosse opera di scalpellini semplici, ignoranti ed analfabeti.

In quello stesso periodo ha iniziato 9.____ improvvisare storie che lui stesso recitava. Si trattava 10.____ storie il cui obiettivo era mettere a nudo le banalità e le idiozie della cultura scolastica.

Alla base di tutto c’era l’infrazione alla norma ed al conformismo, la provocazione 11.____ potere, il gusto della sorpresa, ecc.

Dario Fo e le preposizioni.

In un’intervista 12.____ 1967, ha detto:

“Non è un caso che io mi sia rifatto a una nostra tradizione, 13._____ gesti della commedia dell’arte e 14.____ musiche antiche popolari, in quanto ritengo che a teatro, tanto più si va sperimentando verso il nuovo, tanto più occorre affondare 15._____ passato… ed a me interessa soprattutto un passato che sia attaccato 16.____ radici del popolo… sulla base del concetto del “nuovo della tradizione” al quale sono legato”.

Nel 1997 Dario Fo è stato premiato con il Premio Nobel 17. ____ la Letteratura ma non ha vinto il Nobel per le sue 40 e più commedie, ma per la sua lingua incomprensibile ed altamente comunicativa; il Grammelott, Gramelot o Grammelot che dir si voglia.

Fo è uno dei rappresentanti della cultura italiana più famoso all’estero perché il suo linguaggio era universale, perché parlava 18.____ ciò che ci accomuna ai nostri simili, perché ci ha riportato 19._____ radici rituali, festose e carnevalesche del teatro.

Leggi anche:

Anna Magnani

Marcello Mastroianni

La volpe e l’uva

Rispondi