La bagna cauda, pronomi e ricette. Livello B1.

La Bagna Cauda è una famosa ricetta del nord Italia.

Anche oggi torniamo a parlare di ricette e pronomi. E’ il nostro modo per praticare i pronomi diretti e indiretti. Perché parlare delle ricette e delle loro origini ci permette anche di riflettere sulla cultura e le abitudini del nostro paese.

Inoltre è un esercizio divertente e pratico. La cosa migliore sarebbe trovarsi una sera per preparare e assaggiare la ricetta tutti insieme perché questo significherebbe fare per imparare meglio.

Se seguite un corso d’italiano per stranieri in una classe, per esempio, potete proporre l’idea alla vostra insegnante o al vostro insegnante. Vi divertirete sicuramente.

Ma, se non è possibile, almeno cercate di programmare un viaggio in Piemonte per poterla assaggiare in qualche trattoria caratteristica.

Oggi, infatti, parliamo di una famosa ricetta piemontese. Si tratta di una salsa calda a base di aglio, olio, latte e acciughe. E’ cotta a fuoco lento per molte ore e si chiama bagna cauda perché ha scaldato il corpo e l’anima di molti contadini per tanti secoli.

Bagna cauda
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ESERcizio: Leggi il testo e completa inserendo i pronomi diretti e indiretti.

Molti studiosi credono che sia nata proprio nel basso Piemonte, precisamente nelle zone del Monferrato e delle Langhe.

Lì i vignaioli, all’arrivo del primo freddo, si riunivano con gli amici e 1.___ mangiavano con il pane e varie verdure. Tutti seduti attorno al fuoco e la bagna cauda al centro.

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 Fino alla prima metà del Novecento, la bagna cauda è rimasta una ricetta per chi lavorava la terra: i contadina e i vignaioli. Il piatto non era considerato dalle classi più ricche, molto probabilmente a causa del grande uso di aglio previsto dalla ricetta.

I contadini 2.___ consumavano tutti insieme quando si fermavano per riposarsi un po’. 3.____ mettevano nel tradizionale scaldino di terracotta (detto fojòt), posto al centro della tavola, e ci intingevano le verdure.

A partire dalla seconda metà del Novecento le cose cominciano a cambiare, però, e la bagna cauda si inizia a vedere anche nei menu dei ristoranti e delle locande.

Da allora il rito di sedersi attorno alla tavola con al centro il fojot, il contenitore di terracotta che 3.___ tiene in caldo, è sempre più diffuso a casa come nelle osterie e trattorie piemontesi.

Non deve stupir4.___ che uno degli ingredienti fondamentali della bagna cauda siano le acciughe, perché anche se il Piemonte non confina con il mare, nel Medioevo è stato una terra di acciugai.

Infatti quando il prezzo del sale era troppo alto, molti montanari e contadini piemontesi percorrevano quelle che oggi conosciamo come le vie del sale. A piedi arrivavano fino alla Liguria dove acquistavano il sale a prezzi più accessibili e 5.____ trasportavano nascosto sotto strati di acciughe.

Una volta ritornati a casa 6.____ rivendevano a prezzi molto alti mentre le acciughe 7.___ davano via a prezzi bassi. Le acciughe che, tra l’altro, essendo state a contatto con il sale, erano diventate più saporite e si conservavano per più tempo.

Proprio per questo erano l’alimento tipico dei contadini e dei vignaioli che 8._____ usavano per fare la bagna cauda.

La bagna cauda oggi è patrimonio dell’Unesco vale a dire fa parte dei beni immateriali dell’umanità. Sì, perché anche il cibo è un bene prezioso e necessita tutte le nostre attenzioni.

Il fojot con la bagna cauda e le verdure da intingere.
La bagna cauda con le verdure

Gli ingredienti necessari per preparare una bagna cauda per 12 persone sono:

12 teste di aglio,

6 bicchieri da vino di olio d’oliva extravergine

6 etti di acciughe sotto sale

1 noce di burro

1/2 litro di latte

Provatela!

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