Coppi e Bartali (C1)

La finta rivalità tra Fausto Coppi e Gino Bartali racconta la storia dell’Italia.

Non esistevano compromessi: o stavi con Coppi oppure sceglievi Bartali. E’ stato così per anni e lo è ancora oggi, si tifa per l’uno o per l’altro perché mai due grandi campioni così vicini furono tanto diversi.

Coppi era il talentuoso, fisico esile ma velocità eccezionale, sulle salite sembrava sfidare la natura con quel corpo che tagliava il vento e l’espressione della faccia che esprimeva rabbia. Quando correva era da solo contro il mondo, lui andava “su, più su, ancora più su”. Era complesso, un po’ misterioso, con un carattere timido che, però, in sella alla bici, si trasformava. L’Italia seguiva le sue imprese sportive ma si appassionava e si divideva anche sulla sua vita privata. Quando iniziò la sua storia d’amore extraconiugale con la Dama Bianca, non si poteva parlare d’altro. Qualcuno diceva che non era un esempio di moralità ma alla maggior parte degli italiani non importava quel che succedeva fuori dalle corse, perché si sa che i fuoriclasse hanno un diavolo che li morde dentro e li fa arrivare sempre più su. Sembrava nato per vincere:

La struttura morfologica di Coppi, se permettete, sembra un invenzione della natura per completare il modestissimo estro meccanico della bicicletta. (Gianni Brera)

Gino Bartali era l’opposto; fisico possente, moralità inattaccabile. Se Coppi era laico, Bartali era cattolico praticante. Schietto a tal punto da sembrare che nella sua vita non ci fossero ombre. Uomo di grandissima generosità, anche se, forse, aveva meno talento del rivale, appassionava per la sua forza di volontà e per l’incredibile capacità di non mollare. Gino, il forte, non metteva mai i piedi a terra e se c’era da dare una mano lui era sempre pronto con “quegli occhi allegri da italiano in gita”. Più anziano di 5 anni di Coppi, mentre tutti cercavano di aumentare la loro rivalità lui lo considerava un compagno di squadra.

Gino si rivelò un personaggio meraviglioso, se è vero che Coppi era il mito, Bartali era l’uomo della campagna toscana, che dal suo carattere riusciva a tirare fuori le cose migliori. (Adriano De Zan)

Questi due ciclisti hanno attraversato la storia dell’Italia vivendo la seconda guerra mondiale e partecipando alla ricostruzione del paese. 

Bartali nasce vicino Firenze nel 1914 in una famiglia di contadini. Fin da piccolo ama fare corse in bicicletta e condivide questa passione con il fratello Giulio. Ci tiene molto alla famiglia e soffre quando il padre vuole che i ragazzi smettano di correre e vadano a lavorare nei campi. Giulio e Gino, però, insistono e alla fine il padre cambia idea.

Angelo Fausto Coppi nasce nel 1919, in un paese non molto lontano dalla Novi Ligure di Girardengo, in Piemonte, ha tre fratelli e due sorelle. Alto, magro, sguardo triste e naso imponente, da ragazzino va a lavorare come garzone da un salumiere; fa le consegne in bicicletta.

Vincono molte gare, entrambi, e la loro rivalità cresce insieme alla loro popolarità.

Poi mentre Bartali si avvicina alla fine della sua carriera, Coppi è nel suo momento migliore:

Provavo una forte emozione prima di ogni corsa; farfalle nello stomaco come da ragazzo.

Nel 1953 vince il suo quinto Giro d’Italia e soprattutto il campionato del mondo, nel 1954 il Giro di Lombardia, nel 1955 il Campionato Italiano su Strada.

Durante i suoi 20 anni di carriera Fausto Coppi vince 122 gare, indossa la maglia rosa per 31 giorni e quella gialla per 19.

Tra il Natale e il Capodanno del 1959, appena tornato dall’Africa, Coppi si ammala gravemente. I medici non comprendono che si tratta di malaria* e non lo curano adeguatamente. Il campionissimo muore il 2 gennaio del 1960.

Nei quarant’anni successivi Bartali rimane solo a testimoniare chi erano lui e Coppi, a raccontare della loro presunta rivalità, a dire che, in realtà, i due si stimavano e rispettavano a vicenda.

Coppi e Bartali, una storia italiana.

Domande di Comprensione

Quali sono le differenze principali tra i due sportivi?

In quale periodo storico hanno vissuto?

Che tipo di legame li legava?

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