Si avvicina il Natale. Come ci si prepara in Italia?

Naturalmente anche in Italia ci sono i famosi mercatini di Natale che iniziano a fine novembre e continuano fino al giorno della Vigilia.

Non solo al Nord ma anche al Sud. I mercatini di Napoli sono famosi per i personaggi del presepe che ha una tradizione molto sentita.

I mercatini più famosi, però, sono sicuramente quelli che si svolgono sulle Dolomiti dove il paesaggio e il clima creano un’atmosfera speciale.

Le piazze delle città e dei paesini di montagna, qui, si circondano di casette di legno ricche di prodotti artigianali, di idee regalo e di tradizioni gastronomiche.

Per Natale in Italia, come altrove, non può mancare l’albero.

E’ il simbolo della speranza e la luce che Gesù bambino ha regalato agli uomini. L’albero viene addobbato con lumini o candele che rappresentano la luce, frutti dorati e dolciumi indicano invece la vita spirituale e l’amore. 

Nella maggior parte delle case italiane per Natale non manca neppure il presepe. Secondo la tradizione questa usanza nasce dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Gesù. Con personaggi reali, pastori, contadini, frati e nobili tutti coinvolti nella rievocazione che ebbe luogo a Greccio la notte di Natale del 1223.

L’ episodio poi è stato magistralmente dipinto da Giotto nell’affresco della Basilica Superiore di Assisi.

Ogni comunità ha costruito nel corso dei secoli una propria tradizione presepiale, ma la più famosa è sicuramente quella napoletana.

Il Natale in Italia e il presepe.
Il presepe

I dolci natalizi

Certamente quello che caratterizza questo periodo è la cura dei piatti per fare festa con familiari e amici. In Italia il Natale, a tavola, cambia un po’ da regione a regione. Soprattutto per quanto riguarda i dolci.

Il panettone (milanese) e il pandoro (veronese) ormai sono diventati famosi in tutta Italia, e anche all’estero, ma ce ne sono tanti altri che cambiano da regione a regione.

Al nord, tra le montagne del Trentino Alto Adige, ad allietare le tavole delle feste c’è lo Zelten, un dolce di pasta frolla arricchita di frutta secca, canditi e cannella.
In Valtellina e assaggiamo la Bisciola, chiamata anche Pan di fichi o Panettone valtellinese.
Si tratta di una pagnotta di grano saraceno o farina di segale, con all’interno castagne, frutta secca, uvetta, fichi e noci.

Proseguiamo il viaggio tra i dolci di Natale in Italia e arriviamo al centro della penisola, con due dolci in particolare: i mostaccioli abruzzesi e il pan di Natale modenese.
I primi sono di origine antichissima – addirittura risalgono al periodo romano-  e la loro tradizione si è anche diffusa nelle regioni del Sud Italia, come Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata.

In Toscana si mangiano il panforte e i ricciarelli, specialmente nella zona intorno a Siena.

Ricchissima è anche la tradizione pasticcera meridionale che propone gli struffoli, piccoli bocconcini di pasta frolla fritta ricoperti di miele e codette colorate. Di questi dolci ne esiste una versione anche in Puglia, dove si chiamano Purciddizzi.

Domande di comprensione. Vero o falso?

1. I mercatini di Natale si trovano solo al Nord.

 
 

2. La tradizione del presepe è nata a Napoli nel 1223.

 
 

3. Il pandoro e il panettone si mangiano in tutt’Italia.

 
 

4. Le luci e gli addobbi dell’albero simboleggiano speranza e amore.

 
 

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