Dieci romanzi italiani che è bene leggere … prima o poi.

Non è facile scegliere solo 10 libri italiani, ma proviamoci. Tralasciando i classici come la Divina Commedia, I promessi sposi, Pinocchio o il Decameron, proviamo a parlare di 10 romanzi più semplici, se così si può dire, seppur importanti.

Se non li avete in casa, alcuni di questi li trovate online come audiolibri che potete ascoltare gratuitamente su Raiplayradio3.

Canne la vento di Grazia Deledda (premio Nobel). Il libro racconta di una Sardegna dove le vite dei personaggi, le loro storie e i loro drammi si intrecciano in un ambiente rurale duro e meraviglioso al tempo stesso. La natura che l’autrice descrive è animata, vive accanto ai protagonisti fino a diventare anch’essa un personaggio del libro. Attraverso la narrazione dell’intensa vita familiare nella sua terra, Grazia Deledda trasporta il lettore in una Sardegna senza tempo.

Il piacere di Gabriele D’Annunzio. La storia è semplice: un giovane, elitario e raffinato dandy romano, Andrea Sperelli vive la vita come fosse un’opera d’arte. Circondato di donne, conquista un’affascinante contessa, Elena Muti, la quale però lo lascia dopo alcuni mesi pur essendone ancora innamorata. Disperato, si dà alla perdizione finché non incontra la timida e spirituale Maria Ferres. Invaghito dell’una e dell’altra, finirà per essere lasciato da entrambe. Il vero protagonista del libro, però, è il gusto estetico, la ricerca della bellezza che va a scontrarsi con la realtà.

Uno nessuno e centomila di Luigi Pirandello. Vitangelo, si accorge all’improvviso, a seguito di un’osservazione della moglie, di avere il naso un po’ storto. Da questo episodio apparentemente banale, scopre pian piano di non essere, per gli altri, quello che crede di essere. Cercherà per tutto il libro di distruggere le centomila immagini che gli altri vedono di lui, ma finirà pazzo in ospizio. Una critica profonda e vitalistica al concetto di identità. Tema caro a Pirandello.

Se questo è un uomo di Primo Levi. La vita di un uomo in un lager nazista. Un libro che in tutto il modo considerano da leggere assolutamente. Inizia con una poesia: «Considerate se questo è un uomo/ Che lavora nel fango / Che non conosce pace / Che lotta per mezzo pane / Che muore per un sì o per un no.

L’arte della gioia di Goliarda Sapienza. Narra la vita di Modesta nata in Sicilia nel 1900. La protagonista del libro è un personaggio femminile straordinario, senza uguali nella letteratura italiana. Contrariamente al nome che porta la donna è tutt’altro che docile e sottomessa. Modesta non rinuncia mai alla libertà e rifiuta le convenzioni sociali e l’opportunismo politico. Modesta è un personaggio scabroso, non solo e non tanto sul piano erotico quanto, soprattutto, su quello intellettuale.

I racconti di Alberto Moravia. Sono lo specchio profondo e spietato, della città di Roma, e di un’Italia, che non esiste più. Sono storie di ordinaria quotidianità, personaggi che lavorano o fanno lavoretti, cercano il modo di crearsi un’esistenza. Amicizie, amori, gelosie, invidie, rancori, raggiri fanno da contorno a vite comuni, banali, talvolta miserabili, con protagonisti operai, piccoli commercianti, disoccupati e malavitosi.

10 libri italiani da leggere

Lessico familiare di Natalia Ginzburg. Una storia familiare vista con gli occhi di bambina prima e di giovane donna poi. Costretta a crescere velocemente a causa gli eventi storici dell’epoca, l’autrice ci racconta un pezzo di storia vista dall’interno della sua famiglia. Una famiglia importante che interagisce con personaggi storici e letterari di grande rilievo. Il linguaggio scorrevole ci accompagna nelle loro abitudini familiari: con il loro lessico e modi di dire.

Il nome della rosa di Umberto Eco. Chi non conosce le avventure del frate francescano Guglielmo da Baskerville e il suo allievo Adso che si recano in un monastero benedettino sede di un convegno? La morte sospetta del giovane confratello Adelmo, rischia di far saltare l’appuntamento. Un libro senza tempo e un successo senza uguali per il primo romanzo di Umberto Eco il quale, però, non lo amava particolarmente.

Un indovino mi disse di Tiziano Terzani. Nel 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese disse al giornalista dello Spiegel Tiziano Terzani: «Attento! Nel 1993 corri il rischio di morire per un incidente aereo. In quell’anno non volare mai». Per l’autore, il monito si tramutò nell’occasione di viaggiare in modo diverso; con treni, autobus, biciclette e a piedi. In questo modo riscopre la vera Asia, quella della gente comune che non si incontra in aereo. Un libro profondo, ironico o divertito, lo sguardo dell’autore fa scoprire, a chi legge, un meraviglioso continente e dà una speranza per il futuro.

Accabadora di Michela Murgia. Dal magico mondo della Sardegna abbiamo iniziato e in quella terra speciale terminiamo il nostro breve viaggio letterario. La poesia erompe all’interno di storie semplici come quella di Maria e Tzia Bonaria, sarta del paesino che vivono come madre e figlia consapevoli entrambe di non esserlo. Anche questo è un romanzo capace di trasportarci in uno spazio senza tempo parlando semplicemente della tranquilla vita quotidiana, descritta con una scrittura realista dove nessuna parola è di troppo.

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