Leonardo Da Vinci, tra le altre cose, scriveva favole.

Eh, sì, pare incredibile ma il grande genio toscano trovava il tempo anche per scrivere favole. Quella che vediamo oggi si intitola l’ostrica e il topo e ve la proponiamo per gli studenti di livello A2.

Tutte le favole scritte da Leonardo Da Vinci sono molto brevi ma hanno una morale profonda. Il suo desiderio era insegnare ai bambini qualcosa di importante, attraverso semplici storie cercava di trasmettere loro un messaggio da ricordare: una lezione di vita.

L’ostrica e il topo, una favola di Leonardo Da Vinci.

Un’ostrica si ritrova, insieme a tanti pesci, dentro la casa di un pescatore, poco distante dal mare. “Qui si muore tutti”, pensa l’ostrica guardando i suoi compagni che boccheggiano sparpagliati per terra.

Passa un topo.

L'ostrica e il topo
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Topo, ascolta”, dice l’ostrica “Mi porteresti, per favore, al mare?” Il topo la guarda: è un’ostrica bella e grande e deve avere una bella polpa sostanziosa.

Certo” risponde il topo, che ha deciso di mangiarsela, “Però ti devi aprire perché non posso trasportarti così chiusa.”

L’ostrica si apre con cautela, e il topo, subito, mette dentro il muso per mangiarla. Ma nella fretta il topo si muove un po’ troppo, e l’ostrica si chiude di scatto imprigionando la sua testa.

Il topo strilla, lo sente un gatto. Corre il gatto dal topo e se lo mangia.

Rispondi alle domande.

Chi sono i protagonisti della favola?

Perché l’ostrica chiede aiuto al topo?

Cosa succede al topo alla fine?

Le favole generalmente hanno una morale, cioè vogliono insegnarci qualcosa. Ci lasciano un messaggio sul quale riflettere.

Secondo te qual è la morale di questa storia? Scegli l’opzione corretta:

  1. Che bisogna sempre essere generosi con chi ha bisogna di aiuto.
  2. Chi fa qualcosa di male deve aspettare che gli altri facciano lo stesso a lui.
  3. Che i più grandi sono i più prepotenti.
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