Ci sono parole che abbiamo in comune in tutta Europa?

Una c’è. L’unica parola che abbiamo in comune in tutta Europa è una parola semplice, corta che tutti usiamo molto spesso.

Almeno questo è ciò che sostiene Philippe Daverio. Guarda il video e completa il testo sotto.

Andiamo a vedere il senso di alcune parole che noi usiamo quotidianamente e il significato che queste parole hanno, se rapportate all’ambito complessivo della 1.___________ alla quale apparteniamo.

Io ho fatto tantissime conferenze per spiegare che il bello non esiste perché ognuno gli dà un altro 2.__________, cioè se per gli italiani è bello, per i tedeschi è schön e per gli spagnoli è hermoso, ci sarà pure un motivo. E questa differenza delle applicazioni di termini di solito corrisponde al fatto che la percezione, l’3._______ che se ne fa è diversa.

Qual è l’unica parola che abbiamo in comune in tutta Europa? La parola vino. L’unica parola che è la stessa in russo, in spagnolo, in tedesco, in 4._____________, in italiano e anche in croato è la parola vino.

C’è un’altra parola che gli sta abbastanza vicino che già non è più la stessa per tutti, che è pane. Il pane si sviluppa come parole in modo diverso: c’è la 5.__________ del pane e c’è la civiltà dell’arrosto del Brot e del bread cioè di ciò che viene prodotto nel forno quindi l’Europa già sul pane si divide però sul vino è unita.

Si divide anche su altri 6._________ che poi andremo a ritrovare che son tutti di derivazione curiosamente italica.

Una caratteristica dell’unicità Europea è il formaggio. Solo gli europei fanno il formaggio. I cinesi hanno delle vacche ma non fanno il formaggio, gli indiani hanno delle vacche non mangiano neanche le vacche quindi figuriamoci se fanno il formaggio. In Africa non si fa il formaggio, in alcune parti del 7.__________ arabo si fa il formaggio e tutte le robe dei quagli che vendono fatti con il latte talvolta di cabello o di cavallo o di asini. Ma il formaggio è roba nostra.

Ora il formaggio ha due parole diverse, l’Europa si divide sul formaggio tra chi lo chiama formaggio e chi lo chiama cheese o Käse, come dicono i tedeschi, o queso come si dice in Spagna. Tutte e due queste parole curiosamente derivano dalla stessa origine latina; questo ve lo spiego perché vorrei che avessimo la 8.__________ dell’importanza italica della genesi della cultura europea.

Ho sempre detto che gli europei dovrebbero pagarci ogni volta che usano una parola di derivazione latina e non tirarci le 9.____________ se non stiamo a posto i conti.

Chiunque mangia formaggio mangia formaticum, cioè una cosa che ha preso una forma, ancora il formaticum dei formatici uno pensa al grana: fantastico perché lo avevamo come 10.___________. E’ la forma perfetta. Questa forma viene dalla parola formaticum quando si prendeva il caglio lo si metteva in una forma e questa forma poi invecchiava e induriva. L’altra parola invece era caglio stesso da cui viene fuori tutti i caesi del mondo.

Quindi le due ipotesi formaggio molle e formaggio storico hanno le due origini latine e poi si sviluppano secondo strade diverse in Europa; confondendoci tutti perché i francesi non sanno se il camembert è caise o se è quaglium.

Dipende da quanto lo tenete in frigorifero: Se lo lasciate in frigorifero rimane formaticum se lo mettete in tavola, e comincia lentamente a camminare verso il bordo del piatto, invece è quaglium.

(Se vuoi continuare ad ascoltare Daverio, il video completo lo trovi qui.)

Rispondi alle domande:

Perché secondo Daverio il bello non esiste?

In quali parti del mondo si fa il formaggio?

Qual è l’origine della parola formaggio?

Leggi anche:

L’origine delle parole.