Un film di Ettore Scola.

La famiglia di Ettore Scola è un film che narra le vicende di una famiglia borghese, romana, attraverso il XX secolo. Nella grande casa di famiglia, dove è girato l’intero film, nascono bambini che vediamo diventare giovani e poi uomini adulti, anziani e infine vecchi.

In particolare racconta la vita di Carlo, un giovane studente che si laurea in letteratura italiana , si innamora di una bella ragazza, ne sposa un’altra, diventa docente universitario e finisce pensionato circondato da tutta la numerosa famiglia riunita per una fotografia su cui il film si conclude.

Il film è un’affresco dell’istituzione familiare italiana: mostra le sue trasformazioni attraverso gli anni. Dalla famiglia patriarcale ampia e variegata a quella nucleare ristretta e, a volte, malinconica. Oltre ai pregi si mostrano i tanti difetti degli italiani.

Persone che vivono soltanto per un tornaconto personale, altre che vivono per grandi ideali ma vengono sconfitti dalla storia e quelli che si innamorano ma non sanno vivere fino in fondo il loro amore e finiscono per sposarsi solo per convenienza.

La famiglia italiana

Insomma è la vita comune a molte famiglie italiane del XX secolo mostrata dall’interno di una casa che resta immobile, mentre il tempo scorre e cambia tutto. Sullo sfondo ci sono i profondi cambiamenti storici e sociali del Novecento.

Si passa dagli anni precedenti la prima Guerra Mondiale ai lunghi anni del fascismo. Poi dal secondo dopoguerra al boom economico per finire al periodo della contestazione studentesca.

Il regista Ettore Scola è uno dei grandi maestri del cinema italiano. Con i suoi film è riuscito a parlare in modo molto efficace della storia e della società italiana.

Domande di comprensione.

  1. Quale arco di tempo viene raccontato dal film?
  2. Quali importanti eventi storici fanno da sfondo alle vicende familiari?
  3. Chi è il protagonista del film? Che vita ha avuto?

Esercizio: Guarda il video e dopo completa il testo sotto.

Questo è il giorno del mio battesimo, festeggiato nella casa del nuovo quartiere Prati, appena acquistata a riscatto da mio nonno; tra 20 anni 1._______ nostra.

Nel gruppo in posa nella fotografia di rito mio nonno è quello seduto in poltrona e io sono quello infilato nel port enfant, 2.___ ________ precariamente tra le braccia la piccola Adelina, nipote della nostra domestica, Nunzia, che si intravede nel fondo sulla destra.

Questa signora con gli occhi celesti è mia madre, prima di sposarsi 3.___________ canto e così la sera non mi fa addormentare con le solite ninne nanne ma con le romanze con le arie delle opere liriche. Zia Millina, zia Margherita e zia Luisa sono sorelle di mio padre, tutte e tre nubili. Questo è il dottor Giordani, nostro medico di famiglia, scapolo.

Mio nonno, professore di lettere all’Università di Roma, rigoroso poeta dilettante, fiero detrattore del Carducci del quale ama 4._________: il leone repubblicano è diventato il barboncino della regina.

  • Cosa diventerai un genio o un imbecille?
  • Quante storie, diventerà un figlio di Dio.
  • Eh, come carriera un po’ modesta.

Il ragazzo al quale la nonna sta elencando tutti i malanni da eccesso di cibo, è lo zio Nicolino, fratello di mia madre che vive a Macerata ed è in visita per l’occasione. Il bambino che Adelina 5._______ di imboccare è mio cugino Enrico, anche lui è venuto a festeggiarmi, però vive a Roma è figlio dello zio Michele e della zia Ersilia chiamata dalle mie tre zie, chissà perché, i fratelli Cairoli.

  • Perché non ci canti qualcosa?
  • Carlo, dal germanico Karl, vuol dire uomo libero, ricordaglielo quando sarà grande.

E infine mio padre, funzionario del ministero dell’istruzione pubblica. Ma la sua vera inclinazione è artistica e infatti 6.________ tutto il suo tempo libero alla pittura.

La fanciulla con frutta, che il signor Giordani sembra apprezzare, è appunto opera sua.

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