Per la nostra rubrica Pronomi e ricette.

Oggi vi proponiamo la ricetta dei carciofi alla giudia. La storia delle origini e la ricetta stessa. Un esercizio per tenersi informa sia in cucina sia in grammatica!

I carciofi alla giudia.

Leggi il testo e inserisci i pronomi diretti e la particella NE in modo adeguato.

Il carciofo è verde, amarognolo e con le spine ed è molto presente sulle tavole italiane durante la primavera. A Pasqua, sicuramente, è presenza indiscussa ma anche in altre occasioni è un ottimo elemento da abbinare come contorno a piatti di carne o pesce. Protagonista anche nei risotti e nelle paste è, però, importante ricordare che di carciofi 1 /__esistono molti tipi.

Ma da dove prende il nome questo fiore dalla forma così particolare?

La mitologia greca racconta la storia di Cynara una bellissima ninfa, alta e magra con gli occhi di una tonalità tra il verde e il viola e i capelli color cenere. Come 2/___ vide Zeus si innamorò e, come faceva spesso, iniziò a corteggiar3/__.

La ninfa, però, sebbene avesse un cuore dolce e tenero era anche molto sicura della sua bellezza e mostrandosi orgogliosa non cedette alle insistenti lusinghe del re degli dei, il quale si arrabbiò molto e per punirla 4/__trasformò in un carciofo.

La pianta, infatti, racchiude in sé le caratteristiche della bella ninfa: le foglie 5/___ ricordano il colore degli occhi, le spine l’asprezza apparente del suo carattere ma l’interno dolce e tenero ha le stesse qualità del cuore di una giovane ragazza.

Non deve sorprenderci che la pianta sia presente già nella mitologia greca perché è originaria dei paesi del Mediterraneo orientale e 6/__ troviamo anche nelle testimonianze di Plinio il Vecchio, nella sua unica opera che ci è stata tramandata: Naturalis Historia. In ogni modo è deducibile che 7/__ conoscessero già da molto prima che la storia della bella ninfa venisse tramandata di bocca in bocca.

Di carciofi 8/___ esistono molti tipi dalle caratteristiche peculiari, qui noi vedremo i carciofi romani i quali sono senza spine, hanno dimensioni molto grandi, sono privi di peluria interna e soprattutto hanno l’aspetto quasi rotondo. Per questo sono chiamati anche “mammole”. Sono del Lazio ma 9/___ troviamo sulle tavole di tutta l’Italia perché la loro fama va ben oltre i confini di Roma e del Lazio, anche grazie ad una ricetta molto apprezzata: i Carciofi “alla giudia”.

Carciofi alla giudia, le mammole.

La storia di questo piatto ci riporta indietro nel tempo, nel ghetto ebraico di Roma ( nato nel 1555 per volere di Papa Paolo VI) dove le massaie ebree, utilizzando la “mammola” romana, 10/ ___ preparavano in modo semplice ma gustoso e venivano mangiati soprattutto nel periodo della ricorrenza di Kippur. Kippur, chiamata anche festa dell’espiazione.

Si tratta di un giorno di digiuno totale, in cui gli ebrei si astengono dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e si dedicano solo al raccoglimento e alla preghiera. Dopo 24 ore di digiuno solitamente mangiano i carciofi ed è per questo che adesso tutti 11/ _ chiamiamo:”alla giudia”.

Ricetta

Ingredienti:

Pepe q.b.
1 limone spremuto
Sale q.b.
4 Carciofi romani (mammole),
1 lt di Olio extravergine di oliva

Preparazione (inserisci i pronomi diretti che mancano)

Per preparare i carciofi alla giudia iniziate prendendo 4 carciofi e pulite1/…: eliminando le foglie esterne, fino ad arrivare a quelle interne più morbide.
Delle foglie rimaste dovete eliminare la parte viola di ciascuna, aiutando2/… con un coltellino a lama curva e procedendo così via via verso l’interno.
A questo punto eliminate la parte esterna e più dura del gambo.

Adesso, così puliti, 3/…. potete immergere in una ciotola con dell’acqua e limone per almeno 15 minuti.
Togliete4/… dall’acqua, scolate5/…, asciugate6/… e battete7/… l’uno contro l’altro per fare in modo che le foglie comincino ad aprirsi.
Intanto fate scaldare in un tegame dell’olio in una quantità tale che i carciofi ne siano ricoperti.

Carciodi alla giudia

Immergete8/… quindi e lasciate9/… nell’olio caldo, ma non bollente (140 °C più o meno) per 10-15 minuti dopo di ché per verificare la cottura basterà punzecchiare la base del carciofo con una forchetta, se la forchetta 10/…penetrerà, potete toglier11/… dall’olio.

Una volta che 12/… avete tolti, lasciate13/… raffreddare capovolti in un vassoio per una ventina di minuti (di modo che perdano l’olio in eccesso) e, con una forchetta, aprite le foglie dall’interno verso l’esterno in modo che assumano la caratteristica forma a “rosa sbocciata”.

A questo punto condite l’interno dei carciofi con sale ed abbondante pepe e lasciate14/… riposare per qualche minuto di modo che si insaporiscano per bene prima della seconda cottura.

Ora spruzzate15/…con del vino bianco e immergete16/… nell’olio, alzando lievemente la temperatura ma facendo attenzione a non bruciar17/….
Togliete18/…. dopo circa 1 minuto e mettete19/… ad asciugare su un foglio di carta assorbente.

Servite20/… ben caldi e buon appetito!

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