Del declino del congiuntivo si parla da molto tempo.

Oggi ti preponiamo un articolo su l’indicativo e il congiuntivo che ha scritto il grande autore Dino Buzzati nel 1967.

Come vedi già all’epoca si credeva che il congiuntivo sarebbe scomparso ma le cose poi non sono andate così. C’è quindi speranza che nonostante tutto si continui a usare il congiuntivo correttamente.

Il testo probabilmente contiene molte parole, soprattutto aggettivi, che non conosci. Non ti preoccupare, l’importante è comprendere cosa lo scrittore ci vuole dire e ragionare insieme sui due modi verbali: l’indicativo e il congiuntivo.

L'indicativo e il congiuntivo secondo Dino Buzzati.

Esercizio: declina i verbi tra parentesi al congiuntivo presente, imperfetto o trapassato.

Chi ha più di quarant’anni ricorda senza dubbio che cosa 1-(essere) __________ ai suoi tempi il professor Attilio Congiuntivo.
Era un despota, un pignolo, lo si trovava dappertutto. Come ci si metteva a scrivere, lui compariva dietro le nostre spalle a sbirciare sulla pagina. E guai a non essere ai suoi ordini, guai a mancargli di riguardo.

Era alto, magro, invadente, vestito di scuro, con occhiali, pretenzioso e maledettamente sicuro di sé. Il professor Sergio Indicativo, suo collega, così aperto e gioviale, al suo apparire si tirava in disparte, facendosi piccolo. Si capiva benissimo che lui, Congiuntivo, lo disprezzava profondamente. Per noi ragazzi, era come il fumo negli occhi. Sempre intorno a tenderci trabocchetti. Lo odiavamo, lui lo sapeva e si sarebbe detto ne 2-(godere) ____________.

– Preferireste che io non ci fossi, vero? Ma non ci siano equivoci! Spererei che nessuno metta in dubbio il fatto che a comandare sia io. Vorrei non 3. (avere) ________ dimenticato come nell’ultima lezione io vi 4- (avere) ________ esposto le regole che sarebbe augurabile voi 5- (avere) _________ ormai imparato … Mi spiacerebbe lasciarvi,  figlioli, col dubbio che io abbia dimenticato il compito il quale, 6- (essere) _________ ben chiaro, voi avreste dovuto presentare fin da ieri … Ma per oggi si chiuda pure un occhio – e così via. Più che tortuoso!

Ora, chi in quegli anni lontani avrebbe mai potuto prevedere l’amaro calice che attendeva il tiranno? La sua sovranità pareva solidamente destinata a durare per i secoli dei secoli, tanto ne eravamo tutti soggiogati.
Sennonché, nei tempi successivi alla Seconda guerra mondiale, un certo spirito sovversivo cominciò a serpeggiare nella repubblica della lingua italiana. Il professor Congiuntivo notava intorno a sé sempre più frequenti sintomi di negligenza. Con la matita blu dava grandi freghi sui giornali, sui libri. A scuola, per strada, si turava le orecchie indignato.

Già permaloso, divenne intrattabile e pronto alla lite. Si era persuaso che il professor Indicativo gli 7- (montare) ___________ contro l’intero Paese, per detronizzarlo dalla cattedra. E il collega aveva un bello scusarsi:
– Ti giuro che io non c’entro, io non ho assolutamente niente contro di te, non è colpa mia se la gente ti trascura …
Quello si alterava sempre di più.

Cose di dieci quindici anni fa. Poi, il precipitoso tracollo. L’ho rivisto stamane: un rudere, un barbone, un relitto.
Si accostava ai gruppi di ragazzi e ragazze ginnasiali implorando, si intuiva, un riconoscimento, un saluto, un segno di rispetto. Le orrende frasi che via via afferrava nei loro discorsi lo ributtavano indietro:
– Nel caso che non ce la fai … Se io ero stato più attento …
Altrettante stilettate al suo cuore.

Purtroppo mi avvistò. Mi venne incontro, mi afferrò per un braccio.
– Dica, dica, vecchio amico mio … Vorrei capire che cosa 8- (stare) ________ succedendo … Che non si 9- (avere) _______ più per me la reverenza di una volta, questo potrei anche ammetterlo, con l’andazzo che si direbbe 9- (avere) _________ preso i tempi … Ma oggi vorrebbero completamente ignorarmi, rifiutarmi, che diamine! Per quale motivo mai dovrei rinunciare alle posizioni, ai diritti, ai privilegi spettantimi dall’epoca dell’Alighieri?

Avrei voluto svignarmela. Come spiegargli, povero vecchio, che il mondo non lo gradiva più? Io stesso, cresciuto alla scuola d’un tempo, trasalgo spesso nell’udire e nel leggere frasi che l’altro ieri sarebbero state bestemmie grammaticali e oggi sono moneta corrente. Ma è una corrente fatale. La lingua tende a semplificarsi, la lingua vuole snellirsi.

Il professor Indicativo, senza averci messo niente di suo perché è una brava e onesta persona, è rimasto quasi incontrastato padrone del discorso. D’altro canto anche lui ha i suoi guai: il suo figlio terzogenito Passato Remoto perde giornalmente terreno.
Con queste e altre considerazioni tentavo di consolare l’infelice, nello stesso tempo pensavo al modo più opportuno di sganciarmi.

In quel mentre, sorridente, sicuro di sé, dalla porta della scuola usciva il professor Indicativo. Camminava che pareva un giovanotto. L’invelenito collega ebbe un sussulto e fece l’atto di avventarsi contro, staccandosi dal mio braccio. Ne approfittai per filarmela al galoppo. Fortuna volle che lui non se ne 10- (accorgere) _______ (anzi: che lui non se ne accorse).

[Dino Buzzati, Povero Congiuntivo!”, Corriere della Sera, 21.03.1967]

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