Ci sono nomi e nomi: comuni e propri.

Oggi Alessandra e le sue amiche sono andate al mare in Liguria.

Le parole evidenziate in neretto nella frase che hai appena letto sono tutti nomi. Ma nomi diversi tra loro: Alessandra e Liguria sono nomi propri mentre amiche e mare sono nomi comuni.

I nomi comuni indicano persone, cose, animali in modo generico.

I nomi propri indicano persone, personaggi, luoghi, cose e animali in modo individuale e preciso ed hanno sempre la prima lettera maiuscola.

Bambino, amico, cane, città, tavolo … sono nomi comuni.

Giovannino, Luigi, Toby, Roma, Ikea … sono esempi di nomi propri. Anche i soprannomi sono nomi propri.

Nota che molti nomi comuni derivano da nomi propri di personaggi o luoghi. Un esempio di questo tipo molto famoso è la biro. La famosa penna che prende il nome dal suo inventore Birò.

Altri nomi di questo tipo sono:

  • Anche pullman, il nome dell’automezzo, deriva dal nome proprio di un inventore e imprenditore americano che creò una carrozza ferroviaria.
  • dedalo (intreccio di vie) deriva da Dedalo personaggio della mitologia greca; architetto del famoso Labirinto del Minotauro di Creta.
  • champagne (nome comune di vino pregiato) deriva dal nome proprio della regione Champagne, in Francia, dove si produce questo vino.
  • cicerone, guida che illustra le bellezze di un luogo, deriva da Cicerone famoso scrittore e oratore romano.

NB: Con il passaggio dal nome proprio al nome comune si ha chiaramente una perdita di specificità: il nome proprio, per sua natura inteso a definire un solo individuo, passa a indicare in genere numerosi individui o gruppi. Avviene quel fenomeno che in linguistica viene chiamato banalizzazione semantica. Il grado di banalizzazione semantica varia ovviamente da caso a caso. 

Esercizio: Per ciascun nome proprio, scrivi accanto il nome comune corrispondente.

Romacittà
Michelangelo
Mediterraneo
Eolie
Europa
Brunello di Montalcino
Garda
Toscana
Inghilterra
Po

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