L’11 novembre è San Martino.

L’11 novembre sul calendario dei paesi cristiani si celebra San Martino. Martino era un soldato, nato in una famiglia nobile della Pannonia (attuale Ungheria), che da giovane si arruolò nell’esercito romano e fu inviato in Gallia.

Nel 334, in un giorno d’autunno particolarmente rigido, mentre usciva dalla città di Amiens, vide un povero mendicante, seminudo, morire di freddo.

Il Cavaliere, impietosito, prese il suo mantello di lana, lo divise in due parti, e una la offrì al povero sconosciuto così che potesse coprirsi. La leggenda racconta che in quel preciso momento uscì il sole e la temperatura si alzò notevolmente raggiungendo temperature quasi estive. La mattina seguente quando Martino si svegliò trovò il suo mantello intero.

Dopo questo episodio il nobile Cavaliere si convertì al Cristianesimo e nel 371 divenne Vescovo di Tours.

In Italia il culto del Santo è legato alla cosiddetta estate di San Martino la quale si manifesta, in senso meteorologico, all’inizio di novembre e dà luogo ad alcune tradizionali feste popolari. La sua figura e la ricorrenza autunnale che da lui ha preso il nome, nel tempo, sono diventate protagoniste di proverbi e composizioni letterarie.

Un antico detto popolare italiano recita: “L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino”. C’è anche una composizione del poeta Giosuè Carducci che la ricorda.


In effetti può succedere che nel pieno dell’autunno ci siano alcuni giorni di bel tempo, sole e temperature in rialzo.

La cosa interessante è che il miglioramento delle condizioni meteorologiche in questo periodo trova una base scientifica. Molti esperti, infatti, concordano sul fatto che questa particolare fase sia da ricondursi, ciclicamente, all’espansione dell’anticiclone dalla Spagna verso tutto il Mediterraneo, con condizioni di alta pressione, alte temperature e bel tempo.

Dove ti trovi tu adesso, fa caldo o freddo? Nel tuo Paese si parla di “estate di San Martino”?

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