La Villa dei Misteri si trova a Pompei.

La villa dei Misteri è stata sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 a.c e poi riportata alla luce a partire dal 1909.

E’ uno degli edifici più visitati a Pompei, per la straordinaria bellezza degli affreschi che raffigurano un rito misterico e che sono molto ben conservati.

Guarda il video e completa il testo sotto con le parole che mancano.

La Villa dei Misteri: una delle opere più ammirate e visitate di Pompei.

La villa prende il nome dall’1.__________ che decora la sala più famosa, realizzato da un artista sconosciuto raffigura le fasi di un rituale misterico.

Che cos’è un rito misterico? Che cos’è un mistero? E’ una forma di rito 2._____________ attraverso cui una persona passa da una stato all’altro, diventa una persona nuova.

In questo caso la protagonista è una ragazza, non sappiamo se il rito le serve come preparazione al matrimonio o se invece segna il 3.___________ dall’adolescenza all’età adulta, probabilmente tutte e due le cose insieme.

Questa è la ragazza che entra nelle stanze del rito.

E’ vestita e ad accoglierla c’è un bambino nudo che le legge le 4._________ rituali, dietro il bambino una sacerdotessa anche lei ha in mano un rotolo, probabilmente contiene una lista delle persone già iniziate. Una lista a cui andrà aggiunto il 5._________ della ragazza.

Dopo essere stata accolta dal bambino e la sacerdotessa, la ragazza avanza verso la zona del 6.______, ora è meno vestita e incontra un gruppo di tre donne che preparano degli oggetti misteriosi per il rito. Vediamo una donna che ha un 7._______ in mano con un velo che viene sollevato, non sappiamo cosa ci fosse dentro, forse dell’alloro, forse un serpente.

Poi fa la sua comparsa, per la prima volta, una figura mitologica, un sileno.

Un essere a metà tra uomo e 8._______, è come se richiamasse simbolicamente le forze animali che continuano a vivere dentro l’uomo. Suona la lira, perché questo recupero di una consapevolezza pre-umana, di uno stato naturale va accompagnato con la 9._________.

Accompagnata dalla musica del sileno la ragazza avanza verso il territorio degli dei dove possono entrare solo i 9.___________ al rito.

E la musica continua anche in questo gruppo ci sono due satiri, uno suona il flauto di 10._________, un altro, forse una donna, allatta una capretta. Sembra un ritorno alla natura primigenia, al sorgere stesso della vita.

La ragazza però è spaventata, sembra voler coprirsi con un velo non voler vedere quello che la aspetta.

E quello che l’aspetta è rappresentato qui: c’è un altro sileno che ha in mano una coppa, una coppa in cui guarda, si specchia, un giovane satiro. Dietro quel giovane satiro un altro satiro allunga un 11.__________ e tiene una maschera.

Probabilmente il giovane satiro si specchia e quella maschera grottesca lassù in alto, vede se stesso 12._________, vede la sua morte; è come se in questi due quadri venisse richiamato il ciclo di vita, morte e rinascita.

E al centro della scena Dioniso, seduto sul trono a dominare il rituale.

Dioniso, Dio dei sensi, dell’ebbrezza della sensualità, abbandonato, quasi ebbro, in 13.__________ a una figura femminile.

Non sappiamo se la figura femminile, cancellata dal tempo, sia la madre del Dio, Semele, o la sua 14.________, Arianna. In ogni caso una figura di grande madre Dea.

La ragazza ora è quasi completamente nuda, inginocchiata, in un atteggiamento quasi dimesso. Non sappiamo cosa ha passato attraverso il rito. Sappiamo che ora sembra quasi rinnovata anche se spaventata. Una 15.___________ divina si prepara a frustarla con una bacchetta.

Dopo essere passata attraverso quest’altra prova dolorosa, la ragazza ora si abbandona alle 16.__________, è in grembo a una sacerdotessa che la consola accarezzandole i capelli. Attorno a lei una ragazza danza, suonando dei cimbali e un’altra si prepara a consegnarle il tirso, 17.___________ di Dioniso, la testimonianza dell’avvenuta iniziazione.

Dopo aver affrontato le sacerdotesse, i sileni, i satiri, gli dei e le dee, per la ragazza il rito è compiuto.

Non sappiamo quello che effettivamente ha fatto ma la vediamo seduta su uno sgabello, che si pettina aiutata da un’altra 18.__________, e un dio dell’amore, un eros, tiene uno specchio in cui lei può specchiarsi. E’ una persona nuova, il rito è compiuto. Ora può entrare nel 19.__________ adulto, ora può sposarsi.

Nel mio libro, “Nelle mani di un dio qualunque“, le divinità antiche, le divinità del mito, intervengono nella nostra storia, nelle nostre 20.__________ contemporanee, in una serie di storie a incastro che corrono lungo tutto il novecento fino alla contemporaneità, fino ai giorni nostri.

In particolare il rito che abbiamo appena visto viene usato dal padre per spiegare alla figlia i misteri d’amore.

Rispondi alle domande:

  1. Cosa rappresenta l’affresco della vita dei Misteri?
  2. Oltre alla ragazza quali altri personaggi ci sono rappresentati?
  3. Cosa vuole spiegarci il rito rappresentato?