Il tartufo è un fungo ipogeo.

Il tartufo bianco (nome scientifico: Tuber magnatum Pico) è tipico della zona delle Langhe, particolarmente diffuso nel territorio di Alba (Cuneo). Si tratta di un fungo ipogeo vale a dire che cresce spontaneamente sotto terra. Ha una forma irregolare, la superficie è liscia e di color crema mentre l’interno si presenta bianco con sfumature marroni.

Il tartufo bianco è la specie più prelibata e costosa di tartufo, utilizzata da tutti i migliori chef del mondo. E’ proprio questo il periodo della sua crescita che raggiunge la massima maturazione a partire da ottobre.

La raccolta del tartufo bianco, infatti, si effettua da settembre fino a metà dicembre. In questi giorni i cercatori di Alba percorrono con i loro cani i sentieri più nascosti delle colline di Langhe e Roero alla ricerca del prezioso tubero.

Anche quest’anno, nonostante il Covid, la domanda di tartufo resta altissima.

In Italia, le vendite online sono raddoppiate. Invece la richiesta da Paesi come Inghilterra, Belgio, Olanda, Francia, Spagna è diminuita mentre è stabile il mercato americano e scandinavo. In costante crescita, però, la vendita del tartufo verso mercati asiatici come il Giappone e la Corea.

Anche la tradizionale fiera di Alba si è adattata ai tempi e dall’ultimo fine settimana di ottobre è passata al digitale. Nel suo 90° anniversario, il più grande appuntamento mondiale dedicato al Tuber magnatum Pico ha raccolto la sfida, proponendo un’edizione capace di innovarsi e trasformarsi con grandissima flessibilità. Vedi qui.

L’8 novembre scorso al Castello di Grinzane Cavour, sito Unesco e cuore di un territorio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità, è stata battuta la tradizionale Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

Un’Asta disputata senza la presenza in sala del pubblico, ma attraverso seguitissimi collegamenti web che grazie alle più recenti tecnologie digitali hanno messo in contatto tante piazze internazionali – da Hong Kong a Mosca, da Singapore a Dubai.

Il primo lotto da 240 grammi ed il secondo lotto da 270 grammi sono stati aggiudicati a due imprenditori italiani. Il clamoroso lotto finale del peso di 900 grammi è stato conquistato da un imprenditore di Hong Kong per l’incredibile cifra di 100.000 euro.

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