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Il condizionale è d’obbligo! Quando?
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Un’espressione che si sente spesso.

Se avete l’abitudine di seguire i telegiornali italiani o di ascoltare la radio italiana, comprese anche le trasmissioni sportive, vi sarà capitato certamente di ascoltare quest’espressione: Il condizionale è d’obbligo.

E’ un’espressione usata nel linguaggio televisivo e giornalistico per presentare una notizia come possibile o probabile, ma non ancora sicura al 100%.

Esempio: Il nuovo documento non è ancora uscito ma si fanno delle ipotesi. In questo caso il condizionale è d’obbligo.

In grammatica si chiama condizionale di dissociazione perché il giornalista, non essendo sicuro della notizia, si dissocia dalla fonte: la comunica ma prende prudentemente le distanze. Spesso, per essere ancora più chiaro, dice anche: il condizionale è d’obbligo (=non sono certo).

Come sappiamo il condizionale è il modo dell’ipotesi, del desiderio, della realtà condizionata. Può esprimere:

un dubbio 

un desiderio 

una richiesta cortese 

un’opinione personale 

una supposizione, come abbiamo detto, una notizia di cui l’emittente non vuole assumere la responsabilità.

Esercizio. Scegli fra le seguenti frasi, l’unica in cui il condizionale ha valore dissociativo.

  1. Devi credermi: farei di tutto per aiutarti!
  2. Vorrei tanto partire per un lungo viaggio.
  3. Che cosa faresti tu al posto mio?
  4. Il fatto sarebbe accaduto pochi minuti fa.
  5. Ho un po’ di sete, mi porteresti un bicchiere d’acqua?
  6. Potrebbe trattarsi semplicemente di una svista. Cosa ne pensi?

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