Cookie Policy L'Etna si è risvegliato nella notte di Santa Lucia. -
Etna

La notte di Santa Lucia l’Etna è tornato ad eruttare.

L’Etna, il vulcano che sovrasta Catania, ha eruttato e durante la notte del giorno di Santa Lucia ci sono state boati, tremori e colate di lava.

L’Etna è tra i vulcani più attivi del mondo ed erutta magmi basici o basaltici. Questo fenomeno si chiama attività stromboliana e consiste nell’espulsione, con cadenza quasi ritmica, di brandelli di magma incandescente (bombe, lapilli e ceneri) ad una altezza che può raggiungere anche centinaia di metri.


L’attività stromboliana prende il nome dal vulcano Stromboli (nelle isole Eolie, sempre in Sicilia), dove si verifica quasi ininterrottamente da epoca Romana, ed è la più comune attività esplosiva sia dell’Etna che degli altri vulcani basaltici nel mondo.


Quando l’attività stromboliana aumenta possono formarsi le fontane di lava, durante le quali numerosi getti di materiale incandescente raggiungono altezze di qualche centinaia di metri. Ed è quello che è successo due giorni fa.

Durante il manifestarsi delle fontane laviche ci sono stati anche valori massimi dell’ampiezza del tremore vulcanico che però, fortunatamente, allo stato attuale, mostrano modeste oscillazioni.

Sembra quasi che l’Etna abbia voluto celebrare la “festa della luce” dedicata a Lucia, sì perché Lucia è la Santa che rischiara l’inverno dopo la notte più lunga che ci sia (o almeno così si credeva un tempo). Lucia è patrona, fra gli altri, di Siracusa, degli occhi, degli oculisti, dei ciechi e degli elettricisti.

Con la prima luce del giorno seguente si è potuto vedere il risultato della notte di grande spettacolo naturale. Il cratere di Sud Est non sarà mai più come prima. La potenza del vulcano ha cambiato la sua struttura, dopo averne modificato la forma nelle scorse settimane.

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