fisiognomica

Ascolta il podcast; oggi parliamo di Leonardo e di fisiognomica.

Marina Minetti oggi ci parla di Leonardo da Vinci e della fisiognomica. Ascolta il nostro podcast del lunedì e prova a rispondere alle domande.

Ascolta “Mamma mia: Che genio!” su Spreaker. Solo dopo avere ascoltato con attenzione il podcast, leggi la trascrizione sotto.

Trascrizione

Ciao e benvenuti nel podcast di languageclassinitaly.com

Io sono Marina Minetti e oggi vi voglio parlare di quel gran genio di Leonardo da Vinci. Pronti? Bene.

Iniziamo con una citazione: “Farai le figure in tale atto, il quale sia sofficiente a dimostrare quello che la figura ha ne l’animo; altrimenti la tua arte non sarà laudabile”, così scriveva nei suoi appunti Leonardo, rivolgendosi a se stesso.

Ora è importante sapere che fare attenzione all’espressione dell’animo umano non era così consueto nei pittori del Rinascimento. A quei tempi gli artisti parlavano del mondo che li circondava, del visibile, della ricerca della bellezza ideale ma comunque esterna. Di psicologia certamente nessuno ne parlava a quei tempi eppure Leonardo già intuiva l’esistenza di un io interiore e si chiedeva come rappresentarlo nelle sue opere: cercava una relazione tra il volto e l’animo dell’uomo.

Sia chiaro: Leonardo non ha inventato la psicanalisi ma ha intuito un mondo nuovo da esplorare, l’animo umano.

I suoi studi sul corpo umano comprendevano non solo l’anatomia, ma anche la fisiognomica.  Che cos’è la fisiognomica?

Il termine deriva dalle parole greche physis (natura) e gnosis (conoscenza). Con questa parola si indica lo studio della forma esterna corporea come espressione del carattere permanente dell’individuo. Attenzione: la fisiognomica è diversa dalla mimica, quest’ultima è l’espressione momentanea, occasionale di un sentimento mentre la fisiognomica, come detto, si riferisce al carattere permanente.

Leonardo dimostra notevole interesse per entrambe le ricerche che interessano la figura umana; sia quella di tipo fisiognomico (lineamenti e espressioni del viso) sia quella del linguaggio del corpo. Per il grande artista una figura che non mostri “affezione e fervore” è da considerare “due volte morta, com’è morta perché essa è finta, e morta un’altra volta quand’essa non dimostra moto né di mente né di corpo”(di nuovo parole sue).

Per fare un esempio concreto prendiamo il Cenacolo, la rappresentazione dell’ultima cena dipinta da Leonardo tra il 1494 e il 1498 e visitabile nel convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano. Ecco in questa famosissima opera possiamo ammirare un variegato campionario dei moti dell’animo umano. Nel grande assortimento delle posizioni, delle espressioni e dei gesti degli apostoli, che seguono l’annuncio di Cristo: “Uno di voi mi tradirà” possiamo notare che ogni personaggio è turbato a modo suo. Ha una reazione diversa, un proprio pathos, che è espressione del carattere e della personalità.

Ognuno manifesta le proprie emozioni nel modo che rispecchia il suo tipo fisiognomico. Ciascun apostolo reagisce con un misto di meraviglia, incredulità e paura, adattando i propri lineamenti del viso all’inclinazione personale. Ad esempio Giovanni, simbolo di vita contemplativa, è rappresentato mentre ascolta calmo e in silenzio le parole che Pietro sussurra al suo orecchio, mentre quest’ultimo, uomo dal carattere forte e simbolo di vita attiva, è raffigurato in piedi e ha in mano un coltello.

La modernità di Leonardo risiede proprio nel fatto che i suoi personaggi non sono in posa, l’artista cerca di presentarceli al naturale, così come si muovono nello spazio. Ognuno di essi, è rappresentato come persona unica, con l’espressione peculiare dei suoi moti interiori, rivelata a noi dai tratti esteriori, dall’espressione del volto, dai gesti del corpo.

Leonardo si avvia così verso quell’introspezione psicologica che caratterizzerà i ritratti degli anni successivi. Dopo Leonardo, maestri quali Lorenzo Lotto, Raffaello, Giorgione e Tintoretto condurranno il genere alle massime potenzialità espressive. Una rivoluzione davvero straordinaria, che sta alla base della modernità.

Avete capito tutto? Provate allora a rispondere a queste tre domande.

  1. Cosa studia la fisiognomica?
  2. In quale città si trova il Cenacolo di Leonardo?
  3. Come rappresenta i personaggi Leonardo da Vinci?

Le risposte giuste sono:

  1. Studia le espressioni del volto e i lineamenti come espressioni del carattere di una persona.
  2. Si trova a Milano.
  3. Con le espressioni peculiari dei loro moti interiori, della loro anima.

Se ti piacciono i nostri podcast continua ad ascoltare le interviste di Marina Minetti a cuore crudo: https://www.spreaker.com/user/marinaminetti

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