parole polisemiche 2

Una parola più significati.

Una parola può avere più significati. Come abbiamo già visto (vedi l’articolo: parole polisemiche) una stessa parola può avere significati diversi. Oggi, con parole polisemiche 2, aggiungiamo altri esempi e proponiamo due esercizi per studenti di livello avanzato.

Tutte le parti del discorso (nome, verbo, aggettivo) e gli insiemi di parole (la proposizione, la frase) possono assumere più significati. Vediamone insieme alcuni esempi.

Per iniziare prendiamo come esempio il nome parte:

Maria è molto brava nella parte di Desdemona – ruolo –

Tu sei di queste parti? – luogo –

L’opera è stata divisa in tre parti – sezione –

La crisi di governo si è risolta grazie a un accordo tra le parti – partiti –

Mi sono assunto la parte più difficile – compito –

Parte lesa (nel linguaggio giuridico) – persona offesa dal reato.

Adesso un aggettivo che tutti usiamo continuamente, bello:

Una bella ragazza – avvenente –

Un bello spettacolo – ben fatto-

Che bell’affare! (in senso ironico) -svantaggioso-

Una bella confusione – grande –

Qualche esempio con il verbo prendere:

Prendo un caffè al bar ogni mattina – ordino-

Devo prendere l’abito in tintoria – ritirare –

Ho intenzione di prendere un nuovo televisore – comprare –

Ho preso la patente due anni fa – ho conseguito –

Non prendermi in giro! – non trattarmi con sufficienza –

Ricordati che la polisemia è un meccanismo fondamentale per il buon funzionamento della lingua.

Se ogni parola avesse un solo significato, dovremmo caricare la nostra memoria di quanti sono i significati di cui abbiamo bisogno.

Poiché le cose e i concetti da designare diventano sempre più numerosi, con lo sviluppo sociale e culturale, dovremmo far ricorso a un numero immenso di parole per esprimere ciascun significato.

Grazie alla polisemia possiamo invece esprimere vari significati con una sola parola, realizzando un’economia indispensabile per l’efficienza della lingua. Mediante la polisemia si accresce il potere simbolico del linguaggio.

Ovviamente il fatto che una parola possa avere diversi significati può anche causare una certa ambiguità. Ciò può accadere nei casi in cui il contesto non sia sufficientemente chiaro oppure quando si usano parole troppo generiche come, per esempio, affare o cosa.

Contro le incertezze della polisemia ci sono delle “difese” grammaticali. La variazione di genere, per esempio, ci permette di distinguere tra le braccia di un essere umano e i bracci di una macchina. L’ordine delle parole ci fa distinguere, anche, galantuomo da uomo galante.

Parole polisemiche 2. Esercizio 1. Componi per ciascuna parola almeno due frasi in cui la parola abbia un significato diverso, come nell’esempio.

vena: Oggi non sono in vena di festeggiare / Le vene dei polsi sono particolarmente visibili.

campo:

indice:

espresso:

processo:

influenza:

tramonto:

pugno:

Esercizio 2. Completa le frasi con una delle parole polisemiche sotto:

banco – espresso – tetto – passare – pugno

  1. E’ inutile che sbatti i ________ sul tavolo. Non serve a niente.
  2. Il treno ________ per Roma parte tra 10 minuti.
  3. Mario non riesce a ________ l’esame, è la seconda volta che boccia.
  4. Butta un ________ di sale nell’acqua quando bolle.
  5. E’ stato già fissato il ________ massimo per tutti gli stipendi.
  6. Più tardi noi ________ un attimo a casa di Maria per salutarla.
  7. Lui è il mio compagno di __________ a scuola.
  8. Il _________ di questa casa è troppo basso.
  9. Beviamoci un ___________ al bar prima di iniziare a lavorare.
  10. Questa esperienza è un _________ di prova.

Nota bene: Ci sono molti casi di polisemia dovuti all’influsso delle lingue straniere, in questo caso si parla di calco semantico. Per esempio il verbo realizzare una volta significava solo “far diventare reale” (ho realizzato tutti i miei progetti) poi ha preso anche il significato di “rendersi conto” per influsso dell’inglese to realize.

In alcuni casi possiamo notare veri e propri calchi, ossia parole, espressioni, costrutti introdotti in una lingua come traduzione dei corrispondenti di un’altra lingua. E’ il caso di parole come fine settimana (per week-end) o autocontrollo calco sull’inglese self control.

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