Schiaparelli podcast

Il nostro podcast dedicato a Elsa Schiaparelli, la grande stilista italiana.

Il nostro podcast del lunedì vi vuole far conoscere la storia di una grande stilista di inizio ‘900. Elsa Schiaparelli è stata la rivale di Coco Chanel, ha collaborato con i più grandi artisti del suo tempo come Salvador Dalì e Marcel Duchamps, ha creato abiti oggi conservati nei musei.

Ascolta il nostro podcast e prova a rispondere alle domande.

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Trascrizione

Ciao e benvenuti nel podcast di languageclassinitaly.com, io sono Marina Minetti e oggi vi voglio parlare di Elsa Schiaparelli, la grande rivale di Coco Chanel.

Coco Chanel non ha bisogno di presentazioni, tutti la conoscono, ma Elsa no. Oggi è una stilista molto meno conosciuta nonostante per un periodo sia stata famosa tanto quanto, forse addirittura più, di Coco Chanel. E la loro rivalità ha un sapore quasi leggendario.

Due grandi stiliste di inzio ‘900 molto diverse tra loro. Quasi agli antipodi. Coco Chanel era una ragazza di umili origini e il suo talento, è stato prima di ogni altra cosa un mezzo di riscatto. Niente di più lontano dalla vita di Elsa Schiaparelli che nasce a Roma da una famiglia di nobili origini. La madre discende addirittura dai Medici mentre il padre, un professore di lingua araba all’Università di Roma, è un intellettuale abbastanza conosciuto all’epoca. Elsa mostra fin da piccolissima un grande talento artistico: legge molto, ama l’arte, dipinge e scrive poesie. Alla sua famiglia, però, queste attività non interessano, le giudica troppo eccentriche.

Determinata a trovare la propria strada, all’età di 23 anni si trasferisce a Londra dove incontra un nobile come lei, il conte William de Wendt de Kerlor che sposa e da cui ha una figlia.

Il matrimonio però non si rivela felice e Elsa, decide di lasciare anche Londra e si trasferisce a Parigi. Ed è nella capitale della moda che trova una costante fonte di ispirazione nella moda. Incoraggiata dallo stilista francese Paul Poiret, inizia la sua carriera nell’alta sartoria parigina, divenendo ben presto una delle figure più importanti della moda di inizio secolo.

Elsa ha una dirompente creatività alimentata, per tutta la sua vita, dalla cerchia di amicizie legate al mondo dell’arte. Tramite l’amica Gaby Picabia, moglie del pittore Francis Picabia, entra in contatto con alcuni dei maggiori esponenti del Dadaismo come Marcel Duchamps e Man Ray.

Fa disegni sovversivi, usa tessuti avanguardisti – dal tweed al rhodophane – crea accessori surreali come il cappello Shoe, a forma di scarpa, progettato in collaborazione con Salvador Dalí. E’ suo un abito da sera che ha la forma di una lacrima e un altro a forma di aragosta. Le creazioni di Elsa Schiaparelli sono tutte stravaganti e sono legate a doppio filo al mondo dell’arte, quel mondo che ama da sempre, fin da quando era una bambina.

I suoi abiti si ispirano a Botticelli, i mantelli veneziani hanno il cappuccio di taffetà e i guanti neri terminano con unghie di pitone rosso.

I suoi abiti sono il contrario di quelli disegnati dalla sua grande rivale. Mentre Coco Chanel progetta vestiti pratici che non siano di ostacolo allo svolgimento delle attività quotidiane, la moda di Schiaparelli è fatta di irriverenza e fantasia. I suoi abiti sono creazioni stravaganti e ingombranti, fortemente influenzati dall’arte dadaista. Le due stiliste sono in competizione e litigano spesso direttamente sui giornali.

Chanel rimane sempre all’apice della moda mentre oggi molti neppure sanno chi fosse Elsa Schiaparelli eppure i suoi disegni, così legati al tempo in cui ha vissuto, per un periodo sono stati famosissimi.

In modo particolare i suoi maglioni. Come quello nero realizzato nel 1927, lavorato a maglia con un fiocco bianco, custodito oggi, insieme ad altre sue creazioni, nelle Collezioni del Victoria and Albert Museum.

Quel maglione nero è uno dei primi disegni della stilista italiana naturalizzata francese, e l’ha portata al successo. “Convinta nel profondo di essere quasi glamour, l’ho indossato a un pranzo intelligente ed è stato un successo, un furore. Tutte le donne ne hanno voluto uno immediatamente” si legge nella sua autobiografia Shocking Life.

Per Schiaparelli la libertà è soprattutto emancipazione da qualsiasi tipo di autorità e di convenzione sociale: fuggita prima dalla famiglia, poi da un matrimonio infelice e infine da un divorzio, la stilista italiana è sempre stata in cerca di “qualcos’altro”.

I suoi vestiti incarnavano l’ antipatia per le regole e le consuetudini dell’alta società di cui lei faceva parte.

Nel suo libro ha scritto i “12 comandamenti per una donna”, il primo di questi è: “Dal momento che le donne non conoscono loro stesse, dovrebbero provare a farlo”, e l’ultimo: “… e dovrebbero sempre pagare loro il conto”.

Hai capito tutto il testo? Allora prova a rispondere a queste tre domande:

  1. Com’era la famiglia di origine di Elsa Schiaparelli?
  2. Con quali grandi artisti ha collaborato la stilista italiana?
  3. Qual è il capo d’abbigliamento che l’ha resa molto famosa?

Ecco le risposte.

  1. La famiglia di provenienza di Elsa Schiaparelli era nobile e intelletuale.
  2. Con esponenti del dadaismo e del surrealismo come Marcel Duchamps, Man Ray e Salvador Dalì.
  3. Il suo capo d’abbigliamento più famoso è un maglione nero con un fiocco bianco.

Se ti piacciono i nostri podcast continua ad ascoltare le interviste di Marina Minetti e gli altri episodi di Mamma mia, che italiano!

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