Raffaella Carrà

Chi era Raffaella Carrà, indiscussa regina della TV?

Raffaella Roberta Pelloni, vero nome di Raffaella Carrà, nasce a Bologna il 18 giugno 1943. Trascorre la sua infanzia a Bellaria-Igea Marina, vicino Rimini. A soli otto anni si trasferisce nella capitale per seguire Jia Ruskaia, fondatrice dell’“Accademia Nazionale di Danza di Roma”. Precoce nelle arti, debutta prestissimo nel film “Tormento del Passato”.

Consegue il diploma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, e subito dopo nel 1960 arriva il vero e proprio debutto cinematografico: il film è “La lunga notte del ’43”, di Florestano Vancini.

Nel 1970 approda a Canzonissima,  dove dà scandalo mostrando l’ombelico scoperto mentre canta “Ma che musica maestro!”. L’anno seguente è ancora a “Canzonissima” e lancia il noto “Tuca tuca”, oltre alla canzone “Chissà se va” è in questi anni che diventa nota al grande pubblico.

Nel 1974 presenta “Milleluci” insieme a Mina. Passa il test e la Rai le affida la sua terza “Canzonissima”, la prima trasmissione condotta da sola.

La carriera di Raffaella Carrà in tv è lanciata; così prosegue con: “Ma che sera” (1978) e “Fantastico 3” (1982). Nel 1984 ottiene un grandissimo successo con Pronto, Raffaella, trasmissione che raggiunge ascolti straordinari per la fascia meridiana.

Negli anni successivi conduttrice Domenica in (1986) nel 1987 lascia la RAI e per un breve periodo passa a Canale 5, per poi tornare nel 1991 a Raiuno con la trasmissione Fantastico 12. Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid, dove porta il programma Hola Raffaella per la televisione spagnola, rientrata in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in Carramba! Che sorpresa (1995-97 e 2002), trasmissione ispirata al varietà britannico Surprise, surprise.

Continua a raccogliere consensi presentando Carramba! Che fortuna (1998-2000 e 2008) e Segreti e … bugie (1999), sempre su Raiuno. Nel 2001 conduce il Festival di Sanremo e nel 2013 su Raidue è coach del talent show The Voice of Italy ed esce il suo ultimo album Replay.

Nella primavera 2019 presenta il suo ultimo programma, fatto di interviste a noti personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport, dal titolo “A raccontare comincia tu”.

Con il passare degli anni è diventata una vera e propria icona gay, anche se come ammetteva lei stessa non sapeva spiegarne il motivo.

Nel 2017 è madrina del WorldPride. Nel novembre 2020 il quotidiano britannico The Guardian la descrive come la «pop star italiana che ha insegnato all’Europa la gioia del sesso».

All’inizio del 2021 esce un film che omaggia la carriera di Raffaella dal titolo “Ballo, Ballo“.

Oggi se ne è andata una donna determinata, indipendente e libera. Tutta l’Italia la piange.

Raffaella Carrà

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