Cookie Policy Vedi Napoli e poi muori! Il nostro podcast. -
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Il podcast di oggi è dedicato alla bellezza di Napoli e a Goethe.

Il nostro podcast di oggi è dedicato alla bellezza, unica, di una città straordinaria: Napoli. Marina ci spiega chi ha inventato il famoso modo di dire: Vedi Napoli e poi muori e, soprattutto, ci racconta il perché. I nostri podcast sono dedicati a tutti coloro che studiano l’italiano, a chi ama viaggiare e scoprire cose nuove. Ascolta e, se vuoi, controlla il testo sotto.

Listen to “Vedi Napoli e poi muori!” on Spreaker.

Ciao e benvenuto nel podcast di languageclassinitaly.com, io sono Marina Minetti e oggi ti voglio parlare di una frase che forse hai già sentito: Vedi Napoli e poi muori. Sai perché si dice così? La storia che ce lo spiega inizia in Germania, molti anni fa.

Johann Wolfgang Goethe, poeta, drammaturgo, romanziere e scienziato tedesco il 3 settembre del 1786 parte per il suo primo viaggio in Italia. Ha festeggiato da pochi giorni il suo trentasettesimo compleanno. E’ un intellettuale stimato, riverito e ascoltato. Tuttavia ha deciso che è tempo di partire. Sotto falso nome (Jean Philippe Möller), Goethe s’infila in una carrozza ed inizia un viaggio di rinascita e iniziazione. Trent’anni dopo, ossia più o meno duecento anni fa, Goethe si decide a mettere insieme appunti, diari, lettere, articoli scritti durante il suo soggiorno per creare il bellissimo libro: Viaggio in Italia.

La penisola affacciata sul Mediterraneo è una meta che Goethe sognava di visitare da tempo, non vedeva l’ora di contemplare con i propri occhi le bellezze naturali e artistiche del nostro Paese con lo scopo di perfezionare il suo sapere.

Il viaggio si rivela un evento molto importante nella biografia del grande intellettuale tedesco. A tal punto che resterà in Italia per due anni entrando in stretto contatto con una cultura totalmente opposta a quella a cui era abituato nella sua terra natale.

Vedi Napoli e poi muori!

Goethe attraversa l’intera penisola: dal Brennero scende giù e passa per Verona e Venezia – dove vede per la prima volta in vita sua il mare – poi va a Ferrara, a Roma e avanti fino in Sicilia. Nei suoi diari e nelle lettere annota tutto ciò che vede, non tralascia nessun particolare.

Nel febbraio del 1787 Goethe giunge a Napoli dove si innamora della città e decide di trascorrere qui un lungo periodo. Il paesaggio, i monumenti, le persone, i suoni, i colori lo conquistano a tal punto che lui scrive numerosi versi per celebrare la bellezza partenopea: “Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate… Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi“.

«Napoli è un paradiso» continua a ripetere «Tutti vivono in una specie di ebbrezza e di oblio di se stessi. A me accade lo stesso … non mi riconosco quasi più, mi sembra di essere un altro uomo. Ieri mi dicevo: o sei stato folle fin qui, o lo sei adesso».

Quando torna a casa, la malinconia di aver lasciato Napoli lo colpisce profondamente e scopre di non essere più lo stesso. Il suo soggiorno napoletano lo ha profondamente cambiato.

Per questo scrive: “Siehe Neapel und stirb!” – Vedi Napoli e poi muori!

Hai capito bene il testo? Sì? Allora rispondi a tre domande:

  1. Quanti anni aveva Goethe quando ha iniziato il suo viaggio in Italia?
  2. Perché l’intellettuale tedesco decide di visitare la nostra penisola?
  3. Cosa gli succede quando torna a casa?

Ecco le risposte:

  1. Goethe aveva 37 anni quando è partito per l’Italia.
  2. Parte per perfezionare il suo sapere, la sua conoscenza.
  3. Quando torna a casa è molto malinconico, ha una grande nostalgia di Napoli.

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