Cookie Policy Halloween in Italia. Lessico utile. B1+ -

Vediamo insieme le parole utili per festeggiare Halloween in Italia.

Si avvicina il giorno di Halloween, da molti anni giorno di festa e travestimenti anche in Italia. Oggi vediamo insieme le parole che si usano in questa occasione. Iniziamo dai verbi: mascherarsi e travestirsi.

Sono due verbi riflessivi: mascherarsi (mettersi una maschera) e travestirsi (indossare abiti diversi dal solito). A questi ne dobbiamo aggiungere un terzo: truccarsi in maniera impressionante perché in questa notte è consentito ogni tipo di eccesso. Il trucco e gli abiti scelti per Halloween comprendono soprattutto 4 colori: il nero (simboleggia la morte), il bianco (la spiritualità dei morti), il rosso (il sangue) e l’arancione (colore tipico dell’autunno e della zucca).

Come travestirsi (o mascherarsi) ad Halloween?

Puoi scegliere tra optare per un travestimento fai-da-te, creato in casa, oppure comprare uno dei costumi che si trovano in commercio già da alcune settimane. Il tema è quello del mostruoso, del terrore, della paura ma anche dell’ironia e dello scherzo.

I bambini in questa sera, dopo essersi mascherati, vanno di casa in casa chiedendo caramelle e dicendo: “Dolcetto o scherzetto” rifacendosi al famoso trick or track americano. E’, però, interessante sapere che la tradizione di andare di porta in porta a chiedere un “aiuto” in cambio di preghiere è molto antica.

Già nel medioevo, anche qui da noi, in questa notte, i mendicanti domandavano un po’ di pane offrendo in cambio preghiere per i defunti.

Oggi tutto ha un sapore più leggero e scherzoso. In ogni modo, per sicurezza, è sempre meglio farsi trovare pronti e rispondere “dolcetto”, perché non sappiamo che tipo di scherzetti i bambini abbiano in mente.

Le protagoniste assolute di questa festa sono le zucche intagliate. Sembra che tutto abbia avuto origine in Irlanda, dove la notte del 1 novembre, nella tradizione celtica, era abitudine spaventare le anime diaboliche incidendo una rapa e mettendoci dentro un fuoco che la illuminava. Arrivati in America gli irlandesi hanno sostituito la rapa con la zucca.

La strega: Secondo la leggenda le streghe si radunano durante la notte di Halloween. Nella notte che congiunge il mondo dei vivi e quello dei morti si credeva che le streghe, insieme, potessero leggere il destino e prevedere il futuro. Il 31 ottobre, infatti, terminava l’anno druidico (i druidi erano i membri autorevoli dei celti, antica popolazione indoeuropea) e quindi tutti speravano in un nuovo anno migliore.

Il fantasma: Halloween è la festa dei morti e nella tradizione essi tornano tra i vivi vagando sotto forma di fantasma. I dolcetti che si lasciavano vicino alla porta di casa erano per loro. Lo scopo era quello di ingraziarsi le anime dei defunti.

La festa dei morti celebrata dagli antichi Celti il 1° novembre negli anni si è trasformata in Ognissanti che è la versione Cristiana della stessa celebrazione. Quindi quando diciamo che Halloween è una festa importata dall’America è vero solo in parte.

La tradizione di preparare dolci, donarli o chiederli al vicino, intagliare le zucche, accendere fuochi e dire preghiere ai vicini, in questa notte speciale, fa parte anche della nostra cultura da molti, moltissimi anni.

Rispondi