Lun. Gen 30th, 2023

La forma riflessiva dei verbi può essere propria, apparente, reciproca.

Abbiamo un verbo riflessivo ogni volta in cui il soggetto e l’oggetto coincidono e l’azione “si riflette” sul soggetto stesso. Vediamo alcuni verbi riflessivi propri:

io mi vesto, Sandro si pettina, noi ci laviamo

Come puoi chiaramente vedere, nelle tre frasi sopra il soggetto e l’oggetto sono la stessa persona. Infatti dire io mi vesto equivale a dire io vesto me stesso.

Solo alcuni verbi transitivi possono essere usati come riflessivi dove il soggetto e l'oggetto coincidono. L'oggetto del verbo riflessivo è sempre costituito dei pronomi personali atoni mi ti si ci vi si.

Quando, invece, le particelle svolgono la funzione non di complemento oggetto, ma di complemento di termine non si ha una forma riflessiva vera e propria. Per esempio nella frase io mi lavo le mani, la particella mi non significa me, come nella frase io mi vesto, ma a me, cioè io lavo le mani a me stessa. Quindi io non coincide con il complemento oggetto le mani.

In questo caso si chiama forma riflessiva apparente.

Detta così perché nell'aspetto esterno è uguale a una forma riflessiva, ma nella sostanza equivale a una forma transitiva con il complemento oggetto che sono le mani e con un complemento di termine espresso dal pronome atono mi.

Ecco qualche altro esempio di forma riflessiva apparente: io mi taglio le unghie tutti i giorni/ Lei si pettina i capelli / Gianluca si prepara la valigia.

In particolari condizioni il verbo riflessivo può esprimere una reciprocità d'azione, un rapporto, diciamo così, scambievole in cui i due soggetti compiono la stessa azione l'uno nei confronti dell'altro.

In questo caso si parla di forma riflessiva reciproca o di verbi reciproci.

Per esempio: Carlo e Sonia si sposano mercoledì prossimo/I tuoi amici si sono abbracciati calorosamente quando si sono visti/ Quei ragazzi si amano alla follia.

Dobbiamo fare attenzione perché alcune volte si può creare confusione, come nel seguente esempio: Loro si criticano!

Questa frase può significare sia che loro criticano se stessi, cioè compiono un'autocritica, sia che loro si critichino a vicenda, ovvero l'uno critica l'altro. Nel primo caso il verbo è riflessivo, nel secondo caso si tratta di un verbo reciproco. Se vogliamo essere più precisi, in un caso come questo, possiamo dire: Loro si criticano vicendevolmente (o scambievolmente o reciprocamente). Se aggiungiamo uno di questi avverbi alla frase, il significato appare chiaro fin dalla prima lettura.

Sono verbi riflessivi propri? Apparenti? Reciproci?

  1. Quest'anno ci prenderemo una lunga vacanza estiva.
  2. A causa di uno stupido malinteso i due hanno iniziato ad insultarsi pesantemente.
  3. I ragazzi oggi sono molto vanitosi e si guardano continuamente allo specchio.

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