Il video di oggi ci presenta il bellissimo ritratto di Bronzino.

Un capolavoro del ‘500 è il ritratto, fatto dal pittore Agnolo Bronzino, di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo de’ Medici e donna potente, e innovatrice, del Rinascimento.

Eleonora di Toledo, nobildonna spagnola, nel 1539 sposa Cosimo I de’Medici. Il matrimonio è un affare ma, abbastanza incredibilmente per quei tempi, è anche un matrimonio felice sul piano sentimentale.

Il viaggiatore inglese William Thomas scrive: Il duca “la ama così tanto che non va in nessun luogo senza di lei”, ed era effettivamente così perché Eleonora aiutava attivamente il marito negli impegni ufficiali accompagnandolo spesso nei suoi viaggi, nonostante le numerose gravidanze, molte delle quali davvero sfortunate.

Una donna potente che aveva gusto e amava l’arte.

Commissionò molte opere in particolare al pittore di corte autore del dipinto di cui parliamo oggi: Agnolo Bronzino. Si fece anche protettrice della cultura favorendo la nascita a Firenze dell’Accademia degli Elevati destinata allo studio della poesia.

Eleonora sapeva amministrare bene le finanze e investì molti soldi su beni immobili. I suoi più grandi acquisti riguardavano le proprietà terriere che lei considerava risorse importanti per i commerci alimentari.

Tutti gli acquisti di Eleonora avevano l’obiettivo non solo di incrementare i guadagni di famiglia, ma anche quello di rilanciare lo sviluppo di determinate aree, come ad esempio l’acquisto di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, a quel tempo collocati nella periferia della città.

Guarda con attenzione il video e dopo completa il testo sotto:

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Uno dei più bei ritratti della storia dell’arte, un ritratto 1.__________ che noi abbiamo presso la Galleria degli Uffizi in Firenze. Eleonora da Toledo, rappresentata in questo ritratto eccellente, e il figlio Giovanni. Il 2.____________ di un pittore. Un pittore, tra l’altro, che avrà un grande successo presso la Corte Medicea: il Bronzino che nel 1545 ritrae Eleonora da Toledo.

Pensate: è sposa di Cosimo I de’ Medici, il potente 3.____________ della Corte Medicea. Cosimo I de’ Medici arriverà al potere nel 1537, il ritratto viene fatto 8 anni dopo. Eleonora da Toledo, la secondogenita di quel Don Pedro Alvarez, Vicerè di Napoli. Uomo potentissimo, colui che ha trasformato una Napoli potente, una Napoli che stava crescendo, in un periodo molto particolare quello tra fine 400 e 500, un Vicerè di cui noi abbiamo parlato in un altro intervento, e Cosimo I de’ Medici la prende in 4.__________. La secondogenita, dopo aver rifiutato la primogenita.

Donna bellissima, donna di un’eleganza raffinata.

Lo vedete anche nel viso, quindi anche nella sua 5.________________ e soprattutto una donna che, oltre ad essere madre e sposa esemplare, si è rivelata anche una donna di iniziative, una donna di alta capacità imprenditoriale. Dinamica, capace anche di essere 6.___________, di circondarsi di grandi artisti e di creare e di avere, con la sua personalità, un ruolo di primo piano nel Granducato di Toscana.

La figura sicuramente è impeccabile, qui è bravissimo il Bronzino a rappresentarla con tutta la sua abilità. É qui anche l’esaltazione dell’arte della seta e quindi anche di Firenze. Vedete questo broccato riccio, una pregiatissima 7.____________ in un vestito meraviglioso, che poi è la grande caratteristica di questo dipinto.

Dove praticamente la seta viene lavorata nell’oro e nel nero vediamo, attraverso delle figure come la melagrana e la pigna, rappresentare anche la fertilità.

Un dipinto straordinario! Qui c’è anche la riproduzione, la 8.______________ del figlio Giovanni che poi avrà una carriera ecclesiastica cardinalizia di spicco, quindi questa figura che primeggia.

Sicuramente nel Rinascimenrto questo ritratto ha primeggiato, è stato sempre ammirato, considerato uno dei capolavori massimi. La bellezza viene esaltata anche nel dettaglio: la 9.____________ in perle verdi risalta in questo straordinario abito.

Questa figura che ha avuto un ruolo molto importante, è stata fatta proprio rappresentare dal Bronzino che era pittore di 10.____________, e nello stesso tempo, si era fatto apprezzare nel momento in cui lui si era dovuto occupare della parte scenica del matrimonio proprio tra Cosimo I e Eleonora da Toledo. Riuscì con questo ritratto ad entrare nel novero dei grandissimi del Rinascimento fiorentino.

Attualmente, come dicevo, il dipinto è presso la Galleria degli Uffizi, vanto di una delle più grandi collezioni esistenti.